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A Sochi per i diritti

07 Feb A Sochi per i diritti

Alla vigilia dei Giochi olimpici di Sochi, in Russia, l’Uisp – Unione Italiana Sport Per tutti, con l’adesione del Forum del Terzo settore, lancia “A Sochi per i dirittti”,  appello  all’opinione pubblica, al governo italiano, al Parlamento, alle istituzioni locali, al Coni e al Cio, alle associazioni, alle forze sociali e sindacali.

“I Grandi eventi sportivi – scrive l’Uisp – devono essere una sana occasione di sport, di competizione sportiva leale, ma anche di promozione e affermazione dei diritti, per gli sportivi, i cittadini, gli uomini e le donne dei paesi che organizzano e partecipano ai Giochi. I Grandi eventi sportivi possono essere una grande occasione per diffondere una cultura dei diritti”. L’Uisp lancia “A Sochi per i diritti”, per chiedere che in Russia, così come in altri Paesi, siano affermati i diritti civili e contrastate politiche discriminatorie nei confronti delle donne, degli immigrati, dei disabili, di persone di diverso orientamento religioso.
In particolare, si legge nell’appello, “l’Uisp chiede che siano riconosciuti i diritti LGBT, superando politiche omofobe e discriminanti nei confronti degli omosessuali. Chiediamo che anche l’Italia dia segnali diplomatici visibili e significativi, che mettano al centro il tema dei diritti. Così come ha fatto il Presidente degli Stati Uniti d’America, che ha chiesto a Billy Jane King, grande ex atleta dichiaratamente lesbica, impegnata sul terreno dei diritti LGBT, di rappresentare gli Usa nella sfilata di apertura dei Giochi”.
“Le Olimpiadi – si conclude l’appello – devono essere una occasione per riaffermare il ruolo dello sport a difesa dei diritti di tutte e di tutti, partendo dai principi fondamentali della Carta olimpica. Chiediamo un impegno chiaro al nostro governo affinchè i Giochi Olimpici invernali di Sochi siano l’occasione, anche in Italia, per il riconoscimento dei diritti delle persone LGBT e per superare politiche discriminatorie nei confronti degli omosessuali”.

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