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Al Salone Internazionale del Libro si parla di corruzione

16 May Al Salone Internazionale del Libro si parla di corruzione

corruzione 1“Dobbiamo trasformare una congiunzione in verbo, quando parliamo di conoscenza e responsabilità, perché la conoscenza è responsabilità” con queste parole Luigi Ciotti rafforza il senso del dibattito avvenuto al Salone del Libro nella prima giornata della grande fiera torinese. L’incontro per la presentazione del libro “Atlante della corruzione” di Alberto Vannucci (edizioni Gruppo Abele) ha visto allo stesso tavolo dei relatori (oltre all’autore) proprio il presidente del Gruppo Abele Luigi Ciotti, Oscar Farinetti e Leonardo Ferrante (comitato scientifico della campagna contro la corruzione “Riparte il Futuro”. Un trio di voci a diverso titolo impegnate su questi temi, che ha voluto dare un’occasione per riflettere non solo sulla corruzione della politica in Italia, ma anche sul ruolo che i cittadini hanno per combattere questo fenomeno, che affligge da anni il nostro paese. Come ha ricordato il professor Vannucci, docente di Scienza politica presso l’università di Pisa: “In Italia non abbiamo un sistema di monitoraggio e controllo della corruzione”. E questo – ha proseguito Vannucci – non è solo argomento un problema di ordine penale, ma tocca la società in maniera capillare”.
corruzione 2Grazie alla diffusione della cultura e della conoscenza, la casa editrice del Gruppo Abele, si propone proprio di informare i cittadini sui fenomeni che, come la corruzione, potrebbero essere arginati con l’impegno di tutti. “Chi guarda e lascia fare è complice della corruzione – ribadisce Ciotti – ognuno di noi, se guarda e lascia fare, ha delle responsabilità. Non possiamo essere cittadini ad intermittenza, ma sostenere i valori della giustizia e della legalità in ogni nostra azione oltre che a parole”.
Ecco perché il Gruppo Abele scrive e pubblica una serie di volumi su temi dibattuti come la corruzione, la dipendenza da sostanze, il gioco d’azzardo, il carcere. Denuciare, diffondere la conoscenza, scuotere le coscienze, dare “voce” a quel pensiero alternativo che, col nostro impegno in ambito sociale, sperimentiamo quotidianamente.
La lotta alla corruzione, la voglia di combatterla e vincerla passa anche da richieste ben precise.
corruzione 3Con il progetto “Riparte il futuro” è stato possibile sperimentare un nuovo modo di comunicazione (e azione) tra cittadini responsabili e politica: è nato, infatti, il primo gruppo parlamentare misto che accoglie, rilancia e si impegna ad esaudire le richieste della società civile. A partire dal primo impegno, quello che il “braccialetto bianco” al polso dei 300 parlamentari che hanno aderito a “Riparte il futuro” (campagna di Gruppo Abele e Libera, sottoscritta da 200 mila cittadini italiani) ricorda con un numero preciso: 100 giorni. Per una modifica essenziale all’articolo 416 ter del Codice Penale: la modifica della 416 ter è il primo passo, simbolico, per dotare l’Italia di un efficace apparato legislativo contro la corruzione in linea con gli standard europei. È una norma che il Parlamento può cambiare nei primi 100 giorni della legislatura.
Rendere efficace la legge significa anche prevenire la pratica diffusa del voto di scambio, che trasforma il voto del cittadino in una merce da barattare.
Sono già 276 i parlamentari che hanno dato il loro appoggio alla campagna e oltre 160 mila cittadini hanno firmato per ottenere una politica capace di agire con forza contro la corruzione.

(valentina pucci)



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