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Al Salone Internazionale del Libro si parla di doping

18 May Al Salone Internazionale del Libro si parla di doping

SALPEPINO“Il doping esiste, è ai massimi livelli ed ha un’organizzazione gestita dalle istituzioni sportive”. Non usa mezzi termini e va dritto al cuore del problema l’ex atleta, giornalista e consulente per l’agenzia mondiale anti-doping Sandro Donati.
Sabato pomeriggio al Salone del Libro, l’autore de “Lo sport del doping” (edito dalle edizioni Gruppo Abele, vincitore del Premio Brera 2012) ha ripercorso alcune tappe della sua vicenda professionale che hanno gettato alcune luci (ma soprattutto molte ombre) sul mondo dello sport agonistico: “avere un risultato ‘pulito’ nella disciplina atletica dei 10 mila metri? Oggi è impossibile. – afferma Donati -. Quando vinse Stefano Mei, 1986, atleta di altissima qualità e ben allenato, il record che attestò era quello di 27’43″92: oggi c’è oltre un minuto di stacco, un abisso incolmabile solo con preparazione e talento. I farmaci hanno portato le prestazioni degli atleti a livelli disumani”.

StampaDonatiSALCon Donati, il dibattito (moderato dal direttore delle Edizioni Gruppo Abele, Livio Pepino) è stato animato dall’ex calciatore e allenatore Paolo Sollier e dal vice direttore della Gazzetta dello Sport, Franco Arturi.”Da quando uscì il mio primo libro, ‘Campioni senza valore’ e poi anche con il testo edito per il Gruppo Abele – conclude Donati – ho ricevuto sempre molte minacce di querele per le pesanti denunce, con nomi e cognomi, contenute nei miei scritti. Tuttavia nessuna querela è realmente arrivata”. Anche questo è indicativo di un mondo sporco, in cui vincono gli interessi economici e quelli di una gloria posticcia. Valori che poco hanno a che fare con la bellezza dello sport e dei suoi ideali.

(manuela battista)



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