About Us

Al via il processo per il delitto Rostagno

02 Feb Al via il processo per il delitto Rostagno

MauroRostagnosmVentidue anni dopo la sua morte, si è aperto a Trapani il processo per l’omicidio di Mauro Rostagno.
Maddalena Rostagno, figlia del giornalista, che con sua mamma Chicca si è costituita parte civile al processo, è arrivata al palazzo di giustizia in testa all’affollato corteo di giovani, sindacati e associazioni, Libera e Cgil tra gli altri, che ha preceduto l’inizio dell’udienza. “Questo processo è un regalo importantissimo, comunque vada a finire. Già il fatto che inizi è un segnale molto forte. Sono grata a questi inquirenti che sono riusciti ad ottenere tale risultato. Finalmente dopo 22 anni  – ha spiegato  Maddalena – siamo in un’aula di giustizia, al fianco di inquirenti perbene che hanno ottenuto il rinvio a giudizio per due imputati. Questa è l’unica possibilità per ricordare Mauro, che era una bravissima persona. Ha sempre scelto chi essere, cosa fare e dove stare. Oggi la verità è davvero più vicina”.
Nel 2002, abbandonata l’ipotesi della pista interna che portò il processo in una direzione sbagliata, per la quale venne arrestata e poi totalmente scagionata Chicca Roveri,  il pm Gaetano Paci ha ripreso con il procuratore aggiunto della Dda di Palermo, Antonio Ingroia, la direzione dell’inchiesta. Una svolta ottenuta grazie anche alle dichiarazioni di alcuni pentiti e alla perizia balistica che attribuì a Vito Mazzara il ruolo di esecutore materiale dell’agguato, il cui mandante sarebbe il boss mafioso Vincenzo Virga. Oggi sono due gli imputati per il delitto ma, secondo Paci, ne mancherebbero altri. “Le testimonianze e i risultati investigativi – ha sottolineato in apertura del processo il magistrato – ci dicono che, sulla Fiat Uno che ha inseguito il giornalista nella fase culminante dell’agguato, c’erano tre persone, una delle quali è l’imputato Vito Mazzara. Degli altri due non sappiamo nulla. Ma le indagini continuano. In questi 22 anni non si sono mai fermate”. Il pm si è anche detto particolarmente soddisfatto per la grande partecipazione di giovani al dibattimento e per l’affollato gruppo di associazioni e istituzioni come i Comuni, la Provincia e la Regione Sicilia, “perché vuol dire che la società non ha dimenticato Rostagno e la sua opera”. Sulla costituzione delle parti civili (tra quelle ammesse anche Libera) c’é stata un’inattesa apertura della stessa difesa. L’avvocato Salvatore Galluffo, difensore di Vito Mazzara, non ha sollevato alcuna eccezione. Anzi, ha giudicato “costruttiva” la richiesta di ammissione presentata da ben 22 soggetti tra associazioni ed enti territoriali. L’accusa, ha anticipato il pm Paci, si sforzerà di “mettere un punto fermo almeno sull’esecuzione materiale dell’agguato”.

“Oggi entra in quest’aula un pezzo di verità, ma non è ancora tutta la verità – ha detto Antonio Ingroia – sono soddisfatto di essere qui come magistrato e come cittadino. Questa vicenda dimostra che la giustizia a volte arriva tardi ma che non è mai troppo tardi”.

(federica grandis)



Facebook

Twitter

YouTube