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Al via la petizione di Libera e Gruppo Abele per Aziende sanitarie trasparenti

09 Dec Al via la petizione di Libera e Gruppo Abele per Aziende sanitarie trasparenti

 

Al via la petizione di Libera e Gruppo Abele per Aziende sanitarie trasparenti  e per la prima volta in Italia prende il via “monitoraggio civico” per verificare online lo stato di trasparenza della sanita’ pubblica in ogni singola Regione.

Un monitoraggio “civico” continuo per conoscere lo stato di trasparenza della sanità pubblica nel nostro paese, partendo dalle aziende sanitarie in ogni singola regione. Salute: obiettivo 100% per Aziende sanitarie trasparenti è la nuova iniziativa della campagna “Riparte il futuro” (promossa da Libera e Gruppo Abele) in occasione della Giornata mondiale contro la corruzione, che si celebrerà domani 9 dicembre. La legge 190/2012 prevede che tutti gli enti pubblici, aziende sanitarie comprese, si dotino di strumenti per contrastare la corruzione e facilitare la trasparenza. Le Aziende sanitarie sono quindi tenute, entro il 31 gennaio 2014,insieme ad altri adempimenti,  a nominare il responsabile locale anticorruzione, a pubblicare online il Piano triennale anticorruzione e a fornire informazioni complete sui vertici dell’organo di indirizzo politico (direttore generale, direttore sanitario, direttore amministrativo). La campagna Riparte il futuro monitora lo stato di applicazione di questi tre parametri nelle 237 aziende sanitarie italiane, attribuendo un peso percentuale specifico ai diversi parametri presi in esame, in modo da arrivare a un punteggio unico e sintetico, partendo da una ricerca svolta dalla rete “illuminiamo la salute” promossa da Agenas. La prima fotografia del monitoraggio di Libera e Gruppo Abele (aggiornato al 15 novembre) presenta luci e ombre, tenendo conto che i dati sono in continua evoluzione visto che c’è ancora più di un mese per adeguarsi alla norma. Basilicata (76% ) e Friuli Venezia Giulia (69%) sono le regioni più virtuose per la trasparenza nelle singole aziende sanitarie. Ancora molto lavoro da fare, invece, in Sardegna(12%), Marche(14%), Calabria (15%) e Campania (19%). Fanalino di coda il Molise con l’unica azienda sanitaria che non ha ancora attuato, allo scorso 15 novembre, nessuno dei tre interventi previsti dalla legge 190/92 e oggetto del monitoraggio. Superano la soglia del 50% la Lombardia (58%) l’Abruzzo (53%) e il Piemonte (51%), seguite dalla Liguria (50%).

L’obiettivo dell’iniziativa promossa da Libera e Gruppo Abele e’ quello di tutelare e difendere da opacità, illegalità e corruzione un Servizio sanitario pubblico che dal 1978 garantisce cure e assistenza ai cittadini: entro il 31 gennaio 2014, senza ulteriori proroghe e rinvii, tutte le Aziende nominino, come previsto dalla legge, dovranno nominare il Responsabile locale dell’anticorruzione, predisporre il Piano triennale dell’anticorruzione e rendere pubbliche le informazioni sui vertici aziendali. Per raggiungere questo risultato e’ stata promossa online su www.riparteilfuturo.it  e in oltre 100 punti sparsi per il paese la raccolta di firme per la petizione “Salute: obiettivo 100%”. A partire dal 9 dicembre sempre sul sito www.riparteilfuturo.it, per la prima volta nella storia del nostro Paese sarà la società civile ad attribuire a ogni Azienda sanitaria un punteggio, aggiornando i dati del monitoraggio. Via via che ognuna delle Aziende rispetterà le richieste della petizione e le prescrizioni di legge, il punteggio aumenterà. Ogni utente potrà consultare online lo stato di avanzamento della propria Regione e le informazioni relative alla singola azienda sanitaria presente sul proprio territorio. Sarà in grado di sapere con un semplice click, ogni volta che l’informazione sara’ resa pubblica, chi governa la propria Azienda, chi è chiamato a vigilare sulle politiche anticorruzione e come queste saranno portate avanti. “Controlleremo giorno per giorno che le Aziende sanitarie rispondano alle tre richieste della petizione e alle prescrizioni di legge. Vogliamo- concludono Libera e  Gruppo Abele –  che non vengano concesse proroghe e che i rinvii non siano la norma. Trasparenza e anticorruzione possono salvarci la vita e con una firma vogliamo dare inizio a una efficace terapia, che renda integro e trasparente il nostro Servizio sanitario nazionale. In gioco ci sono un patrimonio del paese da difendere, la professionalità di tantissimi operatori sanitari e la nostra salute.”



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