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Appello per sbloccare legge nazionale contro reati ambientali

10 Jun Appello per sbloccare legge nazionale contro reati ambientali

10.06.2014 | Ansa Sardegna e quotidiani 

Nuoro – Un grande applauso ha accolto a Onanì don Luigi Ciotti alla cerimonia di consegna delle donazioni raccolte in favore degli alluvionati. “Essere qui oggi per me – ha detto il presidente di Libera – è un piccolo segno di condivisione del dramma che avete vissuto, ma anche il momento in cui posso manifestare la stima, l’affetto e la riconoscenza per questa terra meravigliosa e amara. Il mio primo pensiero va ai 22 morti e un disperso di quel maledetto giorno dell’alluvione”. “La cifra che stiamo consegnando – ha aggiunto il fondatore del gruppo Abele – è un gesto di solidarietà piccolo piccolo che però non basta. Vorrei vivere in un Paese dove c’è meno solidarietà e più diritti e più giustizia per tutti”. Per Don Luigi “ci vogliono azioni proporzionate ai disastri. La parola che manca nella Costituzione italiana – ha chiarito – è la parola verità: da 22 anni in Italia si attende l’introduzione delle leggi per i reati contro l’ambiente nel codice penale, una legge che è già passata alla Camera, ma che è ferma al Senato alla commissione Ambiente e Giustizia”.
“Da questo piccolo paese della Sardegna – ha proseguito – vorrei chiedere con forza il completamento di questo iter legislativo, ma anche investimenti giusti per prevenire i disastri ambientali. Perché a questi disastri non contribuisce solo chi fa il male, ma anche tutti coloro che guardano e lasciano fare”.

 Leggi l’articolo di Marilena Orunesu su L’Unione Sarda

 Leggi l’articolo di Paolo Merlini su La Nuova Sardegna



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