About Us

Appello per un maggiore impegno contro l’Aids e altre epidemie

29 Sep Appello per un maggiore impegno contro l’Aids e altre epidemie

Il Gruppo Abele sottoscrive la lettera aperta promossa da varie associazioni per sollecitare il Governo italiano a contribuire secondo le promesse al Fondo Globale per la lotta all’Aids, alla Tubercolosi e alla Malaria.

Il presente e il futuro dei contributi dell’Italia al Global Fund to fight AIDS, Tuberculosis and Malaria

Il silenzio del Governo italiano sul mancato versamento al Fondo Globale per la lotta contro l’Aids, la Tubercolosi e la Malaria delle quote pattuite, interrotto solo da promesse rimaste tali, non può continuare all’infinito. Perciò rivolgiamo questo appello al Governo italiano e al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, affinché versi i contributi promessi e si impegni per il rifinanziamento del Fondo per il triennio 2011/2013.
Considerate le cifre promesse e quelle effettivamente versate, l’Italia è il sesto donatore del Fondo Globale. A oggi non ha ancora versato i contributi per gli anni 2009 e 2010, per un totale di 260 milioni di euro (130 milioni per ogni anno). Un segnale negativo per gli altri Paesi donatori, che ha conseguenze enormi sulla vita di molte persone, soprattutto data l’attuale crisi finanziaria.
Nel corso del 2009, anno di presidenza italiana del G8, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha più volte ribadito di voler versare al Fondo Globale la propria quota, che ammonta a 130 milioni di euro. Lo ha fatto a maggio, incontrando Michel Kazatchkine, direttore esecutivo del Fondo, nella sede del Governo, a Palazzo Chigi. Lo ha fatto nuovamente durante il summit del G8 all’Aquila: davanti ai capi di Stato, dopo aver rivendicato di aver per primo voluto il Fondo Globale, in quanto presidente del G8 di Genova del 2001, il presidente del Consiglio ha annunciato di voler effettuare il versamento entro il mese successivo, aggiungendo alla quota italiana ulteriori 30 milioni di dollari. A settembre una nota del Governo annunciava che il versamento sarebbe stato possibile nel corso del 2010.
Nel marzo del 2010 Kazatchkine ha inviato a Berlusconi una lettera, per esprimere le proprie preoccupazioni per il mancato versamento relativo al 2009 e alla completa assenza di notizie rispetto al versamento del 2010. La lettera è rimasta senza risposta. Nel frattempo il mancato versamento è stato oggetto, in Italia, di diverse interrogazioni parlamentari, alle quali è stato risposto, quando è stato risposto, con vaghe promesse per un non meglio precisato futuro.
Tantomeno è stata data risposta alle numerose sollecitazioni provenienti dalla società civile o dai media.L’assenza dell’Italia alla Conferenza mondiale sull’Aids, che si è tenuta a Vienna a luglio 2010, non è stata certo rassicurante, anche sul fronte del contributo italiano al Fondo Globale. L’Italia è rimasta infatti l’unico Paese a non aver versato al Fondo il contributo 2009 e ciò è stato rimarcato, su un palcoscenico internazionale, sia nelle sessioni ufficiali che nelle manifestazioni degli attivisti. Nonostante questo, il Governo non ha di nuovo ritenuto di dover far avere sue notizie, al summit internazionale o al Fondo Globale.
Nei giorni 4 e 5 ottobre si terrà a New York la Terza sessione di Rifinanziamento del Fondo Globale, che verrà presieduta dal Segretario Generale dell’Onu Ban Ki-Moon. La Conferenza rappresenta un’opportunità per i donatori per valutare i progressi compiuti dal Fondo e dichiarare i loro contributi futuri. Il Fondo ha già annunciato che sono necessari almeno 20 miliardi di dollari per il triennio 2011/2013 per potenziare i propri programmi in una misura tale da avvicinarsi al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio sanitari entro il 2015.
Chiediamo che per tale data dal Governo italiano arrivino indicazioni, sia relativamente alla quota ancora da versare, che ammonta a 260 milioni di euro più 30 milioni di dollari aggiuntivi promessi dal presidente Berlusconi, sia rispetto all’impegno che intende assumere per l’immediato futuro. Il Fondo Globale si è dimostrato un meccanismo di finanziamento sanitario globale innovativo, efficiente ed economicamente efficace . Dal 2002 a oggi ha approvato il finanziamento di 19
miliardi di dollari per sostenere servizi su larga scala di prevenzione, trattamento, cura e sostegno contro Hiv, tubercolosi e malaria.
Il Fondo Globale è stato fondamentale nell’avanzamento verso gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millenium Developing Goals) sanitari 4, 5 e 6: nel sostenere le iniziative per il trattamento di donne Hiv-positive; nel prevenire la trasmissione madre-figlio dell’Hiv; nel ridurre le morti per malaria nei bambini sotto i 5 anni di età. Il Fondo Globale ha finora salvato 5,7 milioni di vite, e ogni giorno altre 4.000 morti sono evitate. Sono risultati senza precedenti, raggiunti attraverso investimenti in programmi che hanno fornito a 2,8 milioni di persone trattamenti per l’Hiv e l’Aids, trattato 7 milioni di persone con farmaci salvavita per la tubercolosi, e distribuito 122 milioni di zanzariere contro la malaria.
Questo è un momento cruciale per il Fondo Globale e la comunità internazionale. Se adeguatamente finanziato, il Fondo può eliminare la malaria nelle aree endemiche, prevenire milioni di nuove infezioni da Hiv, eliminare la trasmissione dell’Hiv dalla madre al figlio, e ottenere diminuzioni significative nella diffusione della tubercolosi e della sua mortalità entro il 2015.
Il suo mancato finanziamento rischia di vanificare tutto ciò.
E questo mentre si avvicina l’appuntamento italiano con la Sesta Conferenza sulla Patogenesi della International Aids Society, che ha infatti scelto Roma per quella che insieme alla Conferenza Mondiale sull’Aids (sono entrambe biennali, e si alternano) rappresenta il più importante appuntamento mondiale per la lotta contro l’Hiv/Aids. La Conferenza di Roma, che si terrà dal 17 al 20 luglio 2011, organizzata dalla IAS con l’Istituto Superiore di Sanità, raccoglierà i maggiori esperti mondiali e rappresenterà per il nostro Paese un momento di grande visibilità internazionale, come già accaduto nel 2001 con il G8 di Genova e la nascita del Fondo Globale. L’Italia sta mettendo in gioco la sua reputazione di Paese impegnato nella lotta globale contro l’Aids, questi sono i fatti e non ci sono parole, per quanto promettenti, che li possano cambiare.
Chiediamo perciò che il nostro Governo mantenga le sue promesse, fatte di fronte ai suoi cittadini, alla comunità internazionale, al Fondo Globale e ai milioni di persone colpite e infettate da HIV, tubercolosi e malaria in tutto il mondo.
Le promesse mancate uccidono.

Como, 28 settembre 2010

LILA Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids
Osservatorio Italiano sull’Azione Globale contro l’Aids
EATG European Aids Treatment Group
ANLAIDS Associazione nazionale per la lotta contro l’Aids
NADIR Onlus
MSF Medici Senza Frontiere Italia
Gruppo Abele
Circolo di cultura omosessuale “Mario Mieli”
ASA Associazione Solidarietà Aids Onlus
CICA Coordinamento Italiano Case Alloggio Hiv/Aids
Forum Aids Italia
Cittadinanzattiva



Facebook

Twitter

YouTube