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Basta con i tagli alla spesa sociale

09 Dec Basta con i tagli alla spesa sociale

Contro i tagli indiscriminati, in difesa delle politiche sociali. A Torino, questa mattina, il Gruppo Abele ha partecipato, insieme a più di altre 60 associazioni, alla conferenza stampa indetta dal Forum terzo settore del Piemonte e dal Tavolo enti servizio civile per denunciare la drastica riduzione di risorse operata dalla Legge di stabilità 2011 approvata definitivamente in Senato il 7 dicembre.

Un provvedimento che si inserisce in un quadro complessivo di tagli ai fondi per le politiche sociali. Quattro i dati di particolare allarme, nel confronto tra 2008 e 2011: la contrazione delle risorse complessivamente destinate al sociale, passate dai circa 2,8 miliardi di euro ai circa 500 milioni (pari ad una riduzione del 420%); il taglio al 5 per mille la cui voce, con l’approvazione della Legge di stabilità, scende da 400 a 100 milioni di euro; il dimezzamento delle risorse per il servizio civile, passate da 299,6 milioni a 113 milioni; e, infine, la soppressione delle agevolazioni postali per il terzo settore.

«Sono a rischio servizi fondamentali come l’assistenza domiciliare per anziani e disabili» ha sottolineato Pierluigi Dovis, direttore dalle Caritas diocesi Torino, intervenendo tavolo della conferenza stampa. Ma anche altri settori sono drammaticamente colpiti, come le politiche per la famiglia e le pari opportunità, il fondo per le non autosufficienze e quello per il sostegno all’affitto, «senza considerare voci già scomparse nelle precedenti manovre, come il piano straordinario per gli asili nido e il fondo per l’integrazione degli immigrati», è la denuncia di Gabriele Moroni, portavoce del Forum del Terzo settore. Presente anche Luca Magosso, presidente del Tavolo enti servizio civile, preoccupato per la contrazione dei numeri del servizio civile, passati dai 57 mila giovani coinvolti nel 2006 ai circa 12mila previsti per il 2011, con l’inevitabile impoverimento di un’esperienza che negli ultimi anni è stata invece «occasione di crescita per moltissimi giovani e utile per la collettività». E Stefano Tassinari, responsabile della voce economia sociale per le Acli nazionali, che ha parlato di «tradimento del patto sociale fatto a cavallo del millennio, soprattutto verso le nuove generazioni», costrette a confrontarsi con le nuove forme di flessibilità del mondo del lavoro senza il supporto di adeguate politiche per la sicurezza sociale.

Hanno partecipato all’incontro, tra gli altri, Enzina Actis, per la Lega Cooperative, Giuseppe Inquantrana per l’Anpas, Roberto Santoro, presidente provinciale delle Acli, Elena Ortolani per la Città di Torino, i parlamentari Stefano Esposito, Giorgio Merlo e Mimmo Lucà per il Pd e Marco Calgaro per Alleanza per l’Italia. Il Gruppo Abele era rappresentato da Pino Maranzano.

(elena ciccarello)



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