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Bilanci familiari, aumenta la richiesta di prestiti per le vacanze

22 Jun Bilanci familiari, aumenta la richiesta di prestiti per le vacanze

34712129_1_1_Il potere di acquisto delle famiglie italiane è sceso notevolmente in questi ultimi anni. Molto cambiata, secondo l’ultimo rapporto Istat, è anche la loro capacità di risparmio. Da quel che dice la relazione presentata a maggio 2011, la propensione all’accantonamento degli italiani si e’ attestata al 9,1%, ai minimi dal 1990.
Fino a 15 anni fa si risparmiava per sostenere i figli nella crescita e negli studi e si accendevano mutui per comprare una casa. Oggi i prestiti si chiedono per fare le vacanze estive e si diffonde la pratica di trasformare i “gioielli di famiglia” tramandati da generazioni, in moneta sonante nei numerosi “compro oro”, per acquisti di beni non sempre primari. A mettere in evidenza le nuove tendenze delle famiglie  sono Federconsumatori e Adusbef, sul fronte della vendita degli oggetti personali, e le statistiche del portale Prestiti.it per quando riguarda il ricorso al debito per sostenere le spese di un viaggio di piacere. Le due associazioni, che sottolineano i rischi di raggiro e speculazione a cui i consumatori vanno incontro nella vendita dei propri averi,  hanno diffuso un vademecum per limitare i danni dovuti all’incauto commercio di oro, a partire dalle segnalazioni ricevute presso i propri sportelli: informarsi sulle quotazioni dell’oro sui mercati internazionali e pesare i grammi dell’oggetto che si intende vendere possono essere precauzioni minime per evitare di incorrere in truffe. Oltre a queste misure “emergenziali”, Adusbef e Federconsumatori lanciano un appello ai livelli governativi del Paese, sottolineando come: “per risollevare la situazione delle famiglie e dell’intera economia”  si debba “avviare immediatamente una manovra di rilancio della domanda di mercato, cosa finora del tutto ignorata e disattesa”.
Per quanto riguarda invece la nuova abitudine degli italiani di gestire il credito al consumo e la scelta di sottoscrizioni, secondo i dati diffusi da Prestiti.it – portale che mette a confronto le offerte di mutui personali di banche e finanziarie – nel 2010 oltre 35.000 italiani hanno richiesto un finanziamento per andare in vacanza. L’età media di chi chiede un prestito per scopi vacanzieri è di 40 anni, la cifra corrisposta di circa 7.000 euro e  il piano di ammortamento ha una durata di 39 mesi: insomma una vacanza da ricordare…per molto tempo. Le richieste più elevate di prestiti per beni non essenziali si verificano al Sud, nonostante le maggiori problematiche economiche, con un’impennata del 27 percento da aprile ad oggi. Insomma la vacanza come traguardo irrinunciabile. Costi quel che costi.

(toni castellano)



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