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Bruno Caccia: 30 anni dopo per scrivere la verità

28 Jun Bruno Caccia: 30 anni dopo per scrivere la verità

 

Torino ha ricordato il Procuratore Capo Bruno Caccia. A 30 anni dal suo assassinio esiste una verità giudiziaria che indica in Domenico Belfiore, capo ‘ndrangheta sotto la Mole negli anni ’80, come mandante dell’omicidio. Tuttavia, ancora sconosciuti sono gli esecutori materiali e altre possono essere state le ragioni e gli interessi che hanno armato la mano omicida.
Per questo i familiari chiedono che Torino, dopo 30 anni, diventi laboratorio di verità e che si aprano nuovamente le indagini.
Per cercare di capire quali siano state le ragioni dell’assassinio, ieri, alla Fabbrica delle “e”,  sono stati presentati un libro “Un giudice dimenticato” edito da Narcomafie e Libera, scritto da Nicola Tranfaglia e Teresa De Palma e il documentario “Bruno Caccia, una storia ancora da scrivere” di Elena Ciccarello, Davide Pecorelli e Christian Nasi prodotto da Libera ed Acmos.

(davide pecorelli)

Liberapiemonte.it



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