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Calcioscommesse: don Ciotti, “Cacciare quelli che l’hanno permesso”

03 Jun Calcioscommesse: don Ciotti, “Cacciare quelli che l’hanno permesso”

02.06.2015 | Italpress

Milano – ”Sono in gioco interessi, tentazioni criminali in questa piaga del calcioscommesse. In alcuni territori dove il boss controlla la piccola squadra è il segno del suo prestigio. Bisogna cacciare tutti quelli che l’hanno permesso facendo finta di niente”. Questo il pensiero di don Luigi Ciotti, presidente di ”Libera” in una intervista al ”Processo del Lunedi”’. Sullo scandalo che ha coinvolto la Fifa, la massima confederazione mondiale, senza che questo impedisse la rielezione a presidente di Sepp Blatter. ”Mi ha fatto sorridere sentire che siano stati consegnati dei soldi e chi lo ha ammesso abbia detto che non è corruzione. Ma se io ti ho dato dei soldi, ho comprato delle persone. Ci vuole una rivolta delle coscienze” afferma don Ciotti che nei riguardi di Blatter aggiunge: ”sarebbe un segno necessario, volontario, quello di mettersi da parte”. Sull’intromissione della politica anche a livello mondiale, come la presa di posizione del presidente russo Putin, conclude. ”Quando entra la politica si mette da parte il valore dello sport che come valore ha avuto quello di aver unito popoli, nazioni. Quando nello sport si infilano i poteri economici e politici, lo impoverisce”.



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