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Camera Commercio Torino, nasce ‘kit per la legalita”

22 Feb Camera Commercio Torino, nasce ‘kit per la legalita”

22.02.2016 | Agi 

Un ‘kit per la legalita” a disposizione delle nuove imprese del territorio, che comprenderà un codice etico da sottoscrivere, un modello organizzativo semplificato per le pmi, regolamenti ed un consulente a disposizione gratuitamente per l’attuazione delle procedure. E’ l’iniziativa della Camera di Commercio di Torino e dell’Associazione Reseau Entreprendre Piemonte presentata, oggi, nel corso di un incontro a cui sono intervenuti il procuratore di Torino Armando Spataro, don Luigi Ciotti, il presidente di Unioncamere Ivan Lo Bello, di Cna Daniele Vaccarino e Gian Carlo Caselli. “Il mondo dei diritti – ha detto il procuratore Spataro – non obbedisce al mercato. La giustizia cioe’ non puo’ essere influenzata dalla natura globale dei mercati o dalle necessita’ di innovazione delle imprese italiane. E’, invece, necessario che il magistrato consideri ogni conseguenza del proprio agire, che accresca la sua competenza specialistica, che consideri le ragioni di tutte le parti in causa”.
“La prima riforma da fare nel Paese – ha sottolineato don Luigi Ciotti – e’ quella della autocoscienza: ci sono troppi cittadini ad intermittenza”. Ed ancora: “la legalita’ e’ un mezzo per raggiungere l’obiettivo che si chiama giustizia – ha detto don Ciotti – e senza etica l’economia e’ una forza che distrugge ed impoverisce” Per il presidente di Unioncamere Ivan Lo Bello un ruolo chiave in tema di semplificazione e trasparenza puo’ averlo la digitalizzazione del Paese: “digitalizzare il Paese e’ la parola d’ordine per semplificare e rendere piu’ sicuro il fare impresa e favorire l’economia. Ma e’ anche un ‘must’ per favorire e promuovere la diffusione dell’economia legale. Quando, infatti, un procedimento diviene digitale lascia una traccia indelebile”. E Lo Bello ha ricordato il ruolo delle Camere di Commercio: “basta pensare al Registro delle imprese, un BigData che contiene 10 milioni di amministratori, piu’ di 6 milioni di imprese registrate e 900mila bilanci. Uno strumento che deve essere ulteriormente sfruttato per combattere la criminalità e può diventare uno strumento di responsabilità sociale”.

 



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