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Cannabis e adolescenti: cosa può fare un educatore?

15 May Cannabis e adolescenti: cosa può fare un educatore?

18447143_1616509728391590_6718007873457153182_nL’Università della Strada del Gruppo Abele ha tenuto alla Fabbrica delle “e” di Torino un corso per insegnanti, genitori e operatori sociali, educatori professionali, assistenti sociali, sul tema dell’uso di cannabis in adolescenza.
Il consumo di derivati psicoattivi della canapa è da sempre un tema di conflitto, spesso ideologico, fra posizioni politiche opposte e proprio per questo una fonte di preoccupazione se non di ansia per gli insegnanti e per gli educatori, chiamati a dare risposte costruttive a ragazzi e famiglie. E’ dunque indispensabile fornire strumenti che partano dalla conoscenza dei dati al momento attuale sotto diverse prospettive, e permettano di articolare meglio la relazione d’aiuto: “l’educatore – ha spiegato Lorenzo Camoletto, operatore e formatore del Gruppo Abele – è chiamato ad avere attenzione alla persona, non alla sostanza che usa. Quando prevale l’attenzione alla sostanza, al ragazzo non resta che scegliere tra incrementare l’uso per attirare maggiormente l’attenzione dell’adulto oppure autocondannarsi a non essere considerato”.

Ma quanto “consumano” gli studenti in Piemonte? E’ il Cnr di Torino, elaborando i dati Espad, a fornire il quadro più mirato per quando riguarda i giovani piemontesi nella fascia 15-19 anni. Il 30% degli studenti della regione ha assunto 1 o piu sostanze psicoattive illegali (cannabis nella stragrande maggioranza dei casi) nell’anno precedente all’intervista. Un terzo di chi ha consumato almeno una volta una sostanza psicoattiva illegale lo ha fatto per 20 o più volte al mese.

Tra le sostanze legali (per i maggiorenni) consumate dai giovani, è l’alcol il più diffuso: l’80% degli studenti in età 15-19 anni ha consumato alcol almeno 1 volta nell’anno, il 5% lo ha fatto per 20 o più volte in un mese.
Molti anche i giovanissimi che hanno già una certa abitudine al consumo di tabacco: in Piemonte oltre il 20% degli studenti tra i 15 e i 19 anni ha fumato almeno 1 sigaretta al giorno nell’ultimo anno. Di questi, un sesto ne consuma più di 10 al giorno.  Ai Serd Piemontesi sono stati registrati nell’ultimo anno di rilevamento 1500 accessi per cannabis. La metà arriva perché inviato da Prefettura o Commissione Patente (guida in stato di ebrezza che si è rivelata dovuta a cannabis), il restante per propria volontà. L’età media è 26 anni, piuttosto bassa rispetto al resto delle casistiche di accesso ai Serd. Il titolo di studio di chi viene trattato dai Serd del Piemonte per cannabis è principalmente scuola media inferiore.

Per Leopoldo Grosso, psicologo e psicoterapeuta, presidente onorario del Gruppo Abele che ha introdotto il seminario: “è importante per educatori e insegnanti, nell’approcciarsi ai ragazzi, avere in mente che esiste una distinzione tra uso “sperimentale” della sostanza, consumo e dipendenza. Approcciare negli interventi educativi non generalizzando è fondamentale per ottenere dei risultati che siano di sostegno al ragazzo”.

(manuela battista)

 



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