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Caporalato: don Ciotti, colmata lacuna, passo fondamentale

18 Oct Caporalato: don Ciotti, colmata lacuna, passo fondamentale

18.10.2016 | Ansa

Roma – “Un passo in avanti fondamentale, un provvedimento necessario che va a colmare una lacuna dell’attuale legislazione italiana sul caporalato”. E’ quanto afferma in una nota Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera e Gruppo Abele commentando l’approvazione della legge sul caporalato. “Oggi il fenomeno del caporalato e dell’intermediazione illecita di manodopera non riguarda solamente alcuni territori del Sud ma è in crescita ed è esteso ormai in tutta Italia. I numeri e le storie di negazione della dignità delle persone, contenute nei rapporti annuali sulle agromafie, impongono uno scatto in più da parte di tutti. La riforma approvata compie dei passi in avanti notevoli perchè rafforza gli strumenti di contrasto civili e penali, colpendo i patrimoni con la confisca dei beni accumulati illecitamente. Per la prima volta, inoltre, si estendono le finalità del Fondo antitratta anche alle vittime del delitto di caporalato, considerata la omogeneità dell’offesa e la frequenza dei casi registrati in cui la vittima di tratta è anche vittima di sfruttamento del lavoro”, ha aggiunto. “Le vittime sono però non solo persone migranti, come il giovane albanese Hiso Telaray, ma anche donne italiane come Paola Clemente, la bracciante di 49 anni morta nei campi il 13 luglio dello scorso anno mentre era al lavoro in un vigneto ad Andria. Occorre, quindi, dare continuità e potenziare le azioni a tutela ed informazione ai lavoratori, nonchè di promozione della cultura della salute e della sicurezza”, ha concluso don Ciotti.



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