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Carcere: don Ciotti, ben venga l’amnistia, ma deve essere preparata

18 Jul Carcere: don Ciotti, ben venga l’amnistia, ma deve essere preparata

18.07.2012 | Agi

Roma – “Tutti ci dicono che il carcere deve essere l’extrema ratio, che ci vogliono misure alternative, ma poi nessuno le mette in pratica, né cambia le leggi. E’ questo il grande nodo. E’ un grido che deve alzarsi. Il problema però sta anche nel fuori: dove vanno i detenuti? Che ambiente trovano? Anche noi, che ci occupiamo di questo, che cerchiamo di far lavorare i detenuti, non abbiamo risorse, e siamo con l’acqua alla gola”. Lo ha detto Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, intervistato da Radio Radicale sulla proposta radicale per l’amnistia, alla vigilia della 4 giorni di sciopero della fame e di silenzio promossi dal Partito Radicale. “Bisogna prepare bene l’amnistia, per evitare le scorciatoie che si sono viste in passato”, ha detto Ciotti. “E’ un problema molto attuale, quello del sovraffollamento e della condizione della giustizia – ha proseguito Ciotti – Dunque serve l’amnistia. Ma bisogna prepararla perché l’amnistia rischia di sbattere fuori dal carcere persone senza punti di riferimento, senza opportunità. Ben venga l’amnistia. I radicali non hanno mai mancato di interrogarsi e di lottare. Serve una amnistia e serve che sia accompagnata dalle condizioni perché si eviti la recidiva che spesso si e’ verificata in passato”. “Bisogna creare delle opportunità concrete, la speranza si chiama opportunità”, ha concluso Ciotti.



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