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Carceri italiane: dei “diritti” e delle pene

02 May Carceri italiane: dei “diritti” e delle pene

Nelle carceri italiane sono detenute oltre 67 mila persone a fronte di una capienza di poco più che 45 mila. Il tasso di sovraffollamento, pari al 148% fa del nostro Paese uno dei peggiori d’Europa e la carenza di personale (guardie carcerarie, ma anche psicologi ed educatori) fanno sì che ogni anno tentino il suicidio più di mille persone detenute. Solo nel 2011 si sono tolte la vita in cella 68 persone. Può il carcere in queste condizioni essere uno strumento riabilitativo? Ne hanno discusso a “Rapporto Carelli” (SkyTg24) l’ex magistrato Gherardo Colombo, don Gino Rigoldi (cappellano del carcere minorile milanese “Cesare Beccaria”) e il vice presidente del Gruppo Abele Leopoldo Grosso, che ha sottolineato: “Il carcere va riumanizzato se si vogliono costruire percorsi di riabilitazione e di speranza. Altrimenti è uno strumento di vendetta”.

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 Seconda Parte



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