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Centro La Torre: per il 70% dei giovani la mafia ostacola lo sviluppo

26 Apr Centro La Torre: per il 70% dei giovani la mafia ostacola lo sviluppo

Il Centro Studi Pio La Torre di Palermo ha reso noti i risultati di un’indagine, giunta alla quinta edizione, sulla percezione del fenomeno mafioso tra i giovani.
I questionari sono stati somministrati a 2500 studenti di 94 scuole distribuite su tutto il territorio nazionale.
Per il 70% dei ragazzi la criminalità organizzata incide negativamente sulle condizioni di sviluppo del Paese, oltre l’80% percepisce la mafia come fenomeno molto diffuso e il 64 % vive l’ingerenza mafiosa come un ostacolo al proprio futuro personale e professionale.
Tra le attività illegali percepite trasversalmente da Nord a Sud Italia spiccano lo spaccio di droga, il pizzo, il lavoro nero e il business dei rifiuti.
Quanto alle ragioni che rendono la criminalità organizzata così potente, per l’83% dei ragazzi la mafia «è forte perché si infiltra nello Stato», per il 73% «perché fa paura».
Alla domanda se sia più forte lo Stato o la mafia solo il 12,8% ha risposto lo Stato, il 25,3% le ritiene ugualmente forti, il 53,7% ritiene più forte la mafia.
Secondo gli studenti, tra le iniziative che lo Stato dovrebbe assumere per sconfiggere la criminalità organizzata prime dovrebbero essere quelle capaci di colpire i patrimoni mafiosi (24,2%), quindi i progetti di educazione alla legalità (20, 42%), il contrasto alla corruzione (20,15%). Il 4,7% ritiene utile incrementare l’occupazione e solo lo 0,6% l’agevolazione delle misure di pentitismo.



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