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Chiudiamo i Cie

25 Dec Chiudiamo i Cie

Luigi Ciotti sottoscrive l’appello per la chiusura dei Centri di identificazione ed espulsione e la cancellazione della legge Bossi-Fini.

Da anni denunciamo, inascoltati, le condizioni di degrado, la disumanità, il mancato rispetto dei più elementari diritti umani, l’illegalità dei Centri di identificazione ed espulsione, ma anche l’assoluta inadeguatezza delle grandi strutture destinate all’accoglienza, come i centri di primo soccorso e accoglienza e i centri per rifugiati e richiedenti asilo (CARA).
Da anni chiediamo che i CIE, in cui si può restare reclusi anche per 18 mesi, vengano chiusi e che venga riformata profondamente l’intera politica sull’immigrazione, con un maggior protagonismo degli enti locali e delle organizzazioni di tutela.
Intanto i suicidi, gli atti di autolesionismo, le proteste dei migranti rinchiusi si sono susseguite senza che nulla cambiasse.
E’ stato necessario che un video, girato nel centro di Lampedusa, mettesse sotto gli occhi del mondo intero le brutalità che vengono compiute contro persone inermi perché, insieme allo sdegno collettivo, scattasse anche l’interesse delle istituzioni.
Noi diciamo basta! Chiediamo ai ministri competenti e al governo tutto di adottare immediatamente le misure necessarie per ripristinare la legalità e lo stato di diritto in tutti i luoghi in cui sono stati sospesi.
Per questo è necessario chiudere subito i CIE e tutti i centri di accoglienza che tali sono solo di nome e non di fatto; garantire condizioni dignitose di vita ai migranti giunti in Italia e procedure rapide e certe per richiedenti asilo e rifugiati; dedicare particolare attenzione alla tutela dei minori e delle persone in condizioni di disagio fisico e psichico; abolire la Bossi-Fini e il reato di clandestinità, riformando il Testo Unico sull’immigrazione; riformare la legislazione sulla cittadinanza.
Si provveda intanto a concludere i trasferimenti, entro Natale, di tutte le persone trattenute nel centro di Lampedusa in luoghi dove un’accoglienza dignitosa venga effettivamente garantita.
Esprimiamo sostegno e solidarietà per l’azione dell’on. Chaouky e, insieme a lui, chiediamo che finalmente si passi dalle vuote parole ai fatti, chiudendo questa stagione della vergogna.
Ci attendiamo interventi rapidi ed efficaci, per restituire civiltà e dignità a un Paese smarrito.

Primi firmatari:
Giuseppe Casucci – Uil, Franca Di Lecce – SRM FCEI, Stefano Galieni – Corriere Immigrazione, Oria Gargano – Be free, Berardino Guarino – Centro Astalli, Luciano Lagamba – SeiUgl, , Filippo Miraglia – Arci, Franco Monnicchi – Emmaus, Grazia Naletto – Lunaria, Antonio Russo – Acli, Piero Soldini – Cgil, Lorenzo Trucco – AsgiA, Luigi Ciotti – Libera, Enrico Fontana – Libera, Marcello Cozzi – Libera, Gabriella Stramaccioni – Libera, Tonio Dell’Olio – Libera

 



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