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Ciotti: da troppo tempo Paese appeso a vicende Berlusconi

04 Jun Ciotti: da troppo tempo Paese appeso a vicende Berlusconi

04.06.2013 | Ansa

Roma – ‘Le manifestazioni contro la magistratura sono l’esito di una strategia che parte da lontano.
Dura da vent’anni la campagna contro i magistrati di chi avrebbe voluto governare forzando i limiti imposti dalla Costituzione, dimostrandosi un politico scaltro, spregiudicato e del tutto sprovvisto di spirito democratico. Mi auguro di cuore che quella stagione stia finendo, perchè per troppo tempo un’intera nazione è rimasta appesa alle vicende e alle questioni giudiziarie di una singola persona e delle sue ambizioni di potere’. Lo dice don Luigi Ciotti, presidente dell’associazione Libera, in un’intervista pubblicata nel Rapporto sui Diritti globali 2013. Chiaro il riferimento alle manifestazioni organizzate di recente dal Pdl a difesa di Berlusconi.
Don Ciotti, si augura anche che ‘chi ha appoggiato quella politica si renda ora conto, anche attraverso la crisi, quale panorama di macerie ci abbia lasciato in eredità.
I giovani, aggiunge il presidente di Libera, ‘saranno pure inesperti, ma hanno fiuto, intuizione e un forte desiderio di autenticità. Sanno al volo distinguere tra un adulto appassionato e disinteressato, e uno che invece, dietro a modi di seduttore, mira solo ai propri interessi o alla propria immagine. Per questo amano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: vedono in loro non solo persone che hanno servito la comunità, ma che hanno agito animati da una più ampia idea di giustizia, legata alla libertà e alla dignità di un intero Paese, al suo riscatto sociale e civile’.



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