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Click day. La disperata “lotteria” per ottenere un permesso di soggiorno

31 Jan Click day. La disperata “lotteria” per ottenere un permesso di soggiorno

Si è svolto ieri il primo dei tre click day, procedura telematica che complessivamente dovrebbe garantire la regolarizzazione in Italia di quasi centomila lavoratori stranieri, secondo quanto prevede il decreto flussi 2010.
Oggi, giornata in cui potevano inoltrare domanda i datori di lavoro che intendessero assumere lavoratori provenienti da nazionalità “privilegiate” (Paesi che hanno sottoscritto accordi di cooperazione in materia migratoria con l’Italia), sono arrivate al Viminale ben 300 mila domande, di cui oltre 200 mila per l’ingresso di colf e badanti.
Il maggior numero di moduli on line è stato compilato e “cliccato” dalle province di Milano (37mila), Roma (22.500) e Brescia (18.800). Solo poco più di 52 mila domande saranno però accettate, sulla base delle quote territoriali stabilite dal ministero del Lavoro.
Nonostante non si siano registrati grossi problemi tecnici al sito del Ministero dell’Interno che accoglie le domande, resta la perplessità dei sindacati e delle associazioni di categoria per una procedura iniqua, già ribattezzata “lotteria della disperazione” e che per i numeri esigui di posti “in palio” non sembra in grado di rispondere adeguatamente alle esigenze dei lavoratori stranieri né a quella dei datori di lavoro.
Ad ottenere il posto saranno coloro che avranno registrato la propria domanda on line il prima possibile. Lo stesso iter varrà per i click day del 2 e 3 febbraio, destinati il primo a 30 mila lavoratori provenienti da Paesi che non hanno stipulato accordi in materia di immigrazione con l’Italia e il secondo a 16 mila istanze di conversione (ad esempio da permesso di soggiorno per studio o tirocinio da convertire in permesso per lavoro subordinato) o ingressi particolari (ad esempio per discendenti di terzo grado di cittadini italiani residenti in Argentina, Uruguay e Brasile).

(manuela battista)



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