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Communauté Abel: Trent’anni e… “sentirli”

19 Nov Communauté Abel: Trent’anni e… “sentirli”

Anche a voler ignorare il gonfalone che sventola fuori dal Carrefour Jeunesse, è facile intuire che “qualcosa bolle in pentola”.
Mathias, il direttore del centro, è come sempre al telefono, dietro una scrivania traboccante di vecchie foto; l’ufficio di Armand, il direttore del Centro di Documentazione, è ingombro di tele dipinte da artisti locali; all’Atelier de Musique c’è un gran via vai di gruppi che si avvicendano per le ultime prove, escono le ragazze della couture ed entrano i giovanotti del Centre Abel; anche alla Petite Enfance i bimbi ripetono in coro una canzoncina per l’arrivo di Don Luigi, sotto la direzione di Madame Aka; le cuoche, al Restò, sono in riunione a discutere animatamente se è meglio preparare della bissap (bibita a base di karkadé) o offrire delle sucreries (bevande industriali), mentre al piano di sopra altri lavoratori condividono vecchie memorie: “Ricordi quella volta che…” – segue un aneddoto incomprensibile condito di risate – “E come si chiamava quell’altro ragazzo che ne combinava sempre di tutti i colori al Centre?”. “E Pino?”… “Già, Pino”, i sorrisi si intristiscono e gli sguardi corrono al ritratto, che campeggia sul cortile del Carrefour, del volontario italiano deceduto qui in un incidente stradale anni fa; poi arrivano le sarte per prendere le misure a tutti e la mestizia si stempera.
Ci si appresta a festeggiare i 30 anni della Communauté Abel. E si è deciso di farlo mettendo l’accento su quello che è forse il patrimonio più prezioso costruito in questo tempo: una comunità, appunto.
Quindi si mettono insieme ricordi e foto, si raccolgono interviste e testimonianze di quei beneficiari che “ce l’hanno fatta”, per comporre un video e raccontare questa storia; si coinvolgono anche gli “abitanti” attuali di questa comunità: gli utenti, i lavoratori (chiamati a fare una riflessione collettiva su ciò che la Communauté è oggi per loro), i partner (Ong grandi e piccole; i Maestri Artigiani Formatori -alcuni dei quali sono usciti proprio dal nostro Centre-, le scuole che partecipano ai nostri dibattiti e vengono a fare ricerche alla nostra biblioteca, musicisti e ballerini che hanno vibrato le prime note al nostro Atelier e che suoneranno per noi alla festa; i pittori della Maison des Artist, che con le loro opere hanno voluto immortalare su tela questa comunità).
A partire dal 20 novembre, anniversario della Dichiarazione dei diritti del Fanciullo (data appropriata per celebrare un’attività che si è ispirata a quei principi ancora prima che venissero solennemente enunciati), ci saranno alcuni iniziali momenti di festa, con l’inaugurazione della mostra fotografica e dell’esposizione delle opere pittoriche (anche quelle degli artisti in erba delle diverse scuole superiori della città).
Tutto in attesa dell’arrivo di “don Luigi”, sospirato sia da chi l’ha già conosciuto in occasione del suo ultimo viaggio, sia da chi non l’ha mai incontrato.
In molti chiedono di poterlo vedere e così l’agenda è già piena di appuntamenti: coi lavoratori che vogliono esporgli le conclusioni della loro riflessioni sui 30 anni (passati e futuri) della Communauté, col vicino villaggio di Vitrè, con la scuola elementare del quartiere di Oddos, un quartiere precario, posto alle spalle del Carrefour Jeunesse e dal quale proviene la maggior parte di nostri utenti.
La celebrazione culminerà il 26 novembre, quando a partire dal mattino presto ci si troverà nella Sala Polivalente del Carrefour, per ricevere e ascoltare gli interventi degli ospiti (si attendono esponenti del Comune, della Diocesi e dell’Ambasciata italiana), intervallati dagli sketch e dagli spettacolini preparati da professionisti e non (cioè i diversi gruppi di “nostri ragazzi”).
Insomma: nessun fasto particolare in un momento di difficoltà economica; ma la volontà, questo sì, che l’anniversario sia occasione di incontro, scambio, riflessione, il più possibile collettivo, e condiviso con tutti coloro che partecipano a questa grande Comunità.

(leone de vita – Cooperazione Internazionale Gruppo Abele)



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