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Corruzione: approvato alla Camera il nuovo 416ter sullo scambio elettorale politico-mafioso

16 Jul Corruzione: approvato alla Camera il nuovo 416ter sullo scambio elettorale politico-mafioso

16.07.2013 | Agenzie varie

Ansa – ”L’approvazione del nuovo 416ter sullo scambio elettorale politico-mafioso è, sotto tre diversi aspetti, un piccolo ma significativo passo avanti”. Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente Libera e Gruppo Abele promotori Campagna Riparte il Futuro.
”L’aspetto tecnico: la norma finalmente estende la perseguibilità del reato, oltre che allo scambio di denaro, ad altre utilità. L’aspetto culturale: viene implicitamente riconosciuto che la corruzione è un problema di democrazia, di vuoto di diritti colmati con la sottocultura della raccomandazione, del favore, del privilegio, dell’abuso.
L’aspetto sociale e politico: è il frutto di una collaborazione fra la società responsabile – gli oltre 270mila cittadini che hanno firmato la petizione della Campagna Riparte il Futuro, promossa da Libera e Gruppo Abele per un più serio contrasto alla corruzione – e quella parte di politica seria che ne ha accolto e promosso l’appello”. “Si tratta ora – conclude don Ciotti – di procedere su questa strada, perchè i passi da fare sono ancora molti. Con una certezza: che quando si uniscono le forze, e ciascuno, nel suo ambito, fa la sua parte, si costruisce cambiamento. E’ sempre il noi che vince”.

AdnKronos – L’approvazione alla Camera del nuovo 416ter sullo scambio elettorale politico-mafioso ”è, sotto tre diversi aspetti, un piccolo ma significativo passo avanti. L’aspetto tecnico: la norma finalmente estende la perseguibilità del reato, oltre che allo scambio di denaro, ad altre ‘utilità’. L’aspetto culturale: viene implicitamente riconosciuto che la corruzione è un problema di democrazia, di vuoto di diritti colmati con la sottocultura della raccomandazione, del favore, del privilegio, dell’abuso”. Lo sottolinea don Luigi Ciotti, presidente di Libera.
”L’aspetto sociale e politico: è il frutto di una collaborazione fra la società responsabile – gli oltre 270mila cittadini che hanno firmato la petizione della Campagna Riparte il Futuro, promossa da Libera e Gruppo Abele per un più serio contrasto alla corruzione – e quella parte di politica seria che ne ha accolto e promosso l’appello. Si tratta ora di procedere su questa strada, perchè i passi da fare sono ancora molti. Con una certezza: che quando si uniscono le forze – e ciascuno, nel suo ambito, fa la sua parte – si costruisce cambiamento. E’ sempre il noi che vince”, conclude don Ciotti.



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