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Corruzione: Don Ciotti, la si combatte con scuola e lavoro

29 Oct Corruzione: Don Ciotti, la si combatte con scuola e lavoro

29.10.2015 | Ansa

Milano – “Corruzione e mafia in questo Paese sono due facce della stessa medaglia”, ma combatterle “non è solo compito dei magistrati o delle forze dell’ordine, ma è un compito di lotta, attraverso scuola e lavoro”. Lo ha detto il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti, a margine dell’assemblea nazionale della Cia, a Expo. “In un Paese come il nostro”, ha proseguito don Ciotti, ricordando “che abbiamo la più alta percentuale di giovani senza prospettiva lavorativa, con un grande livello di dispersione scolastica, con milioni di persone in condizioni di povertà relativa o assoluta”, è necessario “che si alzi un grido”, che venga, appunto, “dal lavoro e dall’educazione”. “Vuol dire soprattutto – ha aggiunto – credere in un mondo di giovani che, se trova dei punti di riferimento veri e coerenti, ha voglia di mettersi profondamente in gioco”. Altro punto fondamentale, per il fondatore di Libera, è “sgomberare il campo da due parole che sono state abusate e manipolate: antimafia e legalità”. L’antimafia, per don Ciotti, “non è una carta d’identità che uno tira fuori a seconda delle circostanze, ma tante persone si nascondono dietro queste grandi parole”. La legalità, invece “è sulla bocca di tutti, ma negli ultimi anni abbiamo permesso leggi che andavano nel senso contrario”. È per questo che gli “anticorpi necessari”, ha concluso, riferendosi anche alle recenti dichiarazioni del presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, si formano “nel mondo della scuola, con una scuola che alleni alla vita, che dia una mano ai ragazzi a prendere coscienza che prima della legalità c’è la responsabilità, e che prima della responsabilità c’è la dignità umana”.



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