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Corruzione: don Ciotti, legge bloccata in Parlamento

14 Jul Corruzione: don Ciotti, legge bloccata in Parlamento

14.07.2012 | Ansa

Trieste – “Questo Governo ha portato con forza” la legge anticorruzione “ma è bloccata in Parlamento”. Lo ha affermato don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, a margine dell’inaugurazione di una mostra su Paolo Borsellino alla Questura di Trieste. “E’ sconcertante – ha proseguito Ciotti – che non si affrontino alcuni nodi, come a esempio la corruzione pubblica. Se vogliamo fare la lotta alla mafia, ci vogliono meno parole e più fatti”.
Nella ricorrenza del ventesimo anniversario della strage di via D’Amelio, la Questura di ha aperto le porte alla cittadinanza in collaborazione con l’associazione Libera. Alla presenza del presidente, don Luigi Ciotti e del Questore Giuseppe Padulano, civili e militari cittadine, nel pomeriggio é stata inaugurata la mostra Italiani che (r)esistono, fotografie, video e testimonianze raccolte dai ragazzi dell’Associazione Rime. Don Ciotti ha detto che “giornate come queste servono non soltanto per ricordare le tante vittime del dovere, ma ci devono far riflettere su quanto sia importante sporcarsi assieme le mani. Si può parlare di una pedagogia della speranza e dell’impegno, importante in un Paese in cui – ha concluso – in tanti parlano ma in pochi fanno”. Padulano ha sottolineato “l’importanza della memoria, non fine a se stessa, ma che significa anche apertura e comprensione, quella che la Questura di Trieste sta attuando spalancandosi letteralmente e idealmente alla cittadinanza”. Nella mattinata del 19 luglio, anniversario della strage, nel Duomo di Muggia (Trieste) verrà celebrata una Messa di suffragio in ricordo del sacrificio dell’Assistente Eddie Walter Max Cosina, componente della scorta del giudice Paolo Borsellino, ucciso con lui in via D’Amelio. Infine, sempre il 19 nell’atrio della Questura, si terrà un concerto dell’Orchestra d’archi del Conservatorio Tartini, con testimonianze di Libera.



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