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Corruzione: don Ciotti, rendere legge più forte e incisiva

26 Mar Corruzione: don Ciotti, rendere legge più forte e incisiva

26.03.2013 | Ansa

Il ‘guarire dalla corruzione’ – titolo del libro di Jorge Mario Bergoglio che esce ora in edizione italiana per i tipi dell’Editrice Missionaria Italiana (Emi) – diventerà per papa Francesco anche un reale programma do governo. Ne è convinto don Luigi Ciotti che oggi nella sede di Civiltà Cattolica ha partecipato alla presentazione del volume pubblicato Da Emi insieme all’altro, sempre di papa Bergoglio, ‘Umiltà, la strada verso Dio’.’Lo ha già indicato nella scelta del nome – ha spiegato il presidente di Libera -, nei gesti che ha compiuto. Io credo che ci sia proprio dentro di lui una voglia di portare avanti un processo di purificazione, anche all’interno della Chiesa, da un punto di vista di potere: la Chiesa è una Chiesa povera vicina ai poveri, la Chiesa dev’essere più profetica e meno diplomatica, soprattutto la Chiesa dev’essere una Chiesa che sceglie la sua essenzialità, la Chiesa libera’. Secondo don Ciotti ‘Guarire dalla corruzione è un bellissimo documento che può sembrare datato (è stato scritto da Bergoglio nel ’91 e poi ripubblicato in Argentina in una nuova edizione nel 2005, ndr), ma è cosi’attuale nel nostro paese’. Don Ciotti ha anche voluto ricordare ‘un altro gesuita che mi è profondamente caro, Martini, che nel 1984 nel Duomo di Milano parlò della ‘peste’ della corruzione, e doveva ancora scoppiare Tangentopoli. Negli stessi anni ne parlò anche l’arcivescovo di Torino, padre Michele Pellegrino: forse oggi ci siamo un po’ dimenticati di questo’. ‘Questo Papa lo scrisse già nel ’91, nel 2005 nella nuova edizione: ecco – ha aggiunto don Ciotti -, adesso diventa una bella riflessione che arriva dall’alto con molta autorevolezza e che deve porre delle domande a ciascuno di noi’. ‘Se lo si legge con attenzione – ha concluso il fondatore di Libera – i caratteri che lui mette in evidenza sono veramente i volti, le storie, i personaggi che appaiono così nel nostro Paese’.

Riprendere la legge sulla corruzione, ‘che è monca e insufficiente’, e renderla ‘più forte e incisiva’. E’ la proposta che il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, lancia a margine della presentazione del libro di papa Francesco, ‘Guarire dalla corruzione’, pubblicato in questi giorni in edizione italiana dalla Emi (Editrice Missionaria Italiana).’Qui bisogna darsi da fare – ha detto don Ciotti conversando con i giornalisti -. Era dal 1999 che l’Europa ci chiedeva una legge che mettesse nel codice penale tutti gli elementi che dimostrassero fino in fondo la corruzione. E il governo tecnico l’ha presentata: poi in aula è stata fortemente mortificata, frutto di compromessi’. ‘Allora bisogna riprendere la legge sulla corruzione – ha proseguito don Ciotti -, che è monca, che e’ insufficiente, e dev’esser più forte e più incisiva. ‘Le parole del Papa – ha concluso il fondatore di Libera – non sono datate ma sono cosi’ puntuali e attente all’oggi’.



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