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Corruzione: la denuncia della Corte dei Conti

23 Feb Corruzione: la denuncia della Corte dei Conti

Un aumento  di reati del 30% rispetto all’anno precedente, ma una diminuzione delle denunce di quasi il 20%.
Nella relazione presentata ieri in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario il Procuratore Generale della Corte dei Conti, Mario Ristuccia, ha descritto la corruzione italiana come una ‘patologia’.
“Si nota una rimarchevole diminuzione delle denunce che potrebbe dare conto di una certa assuefazione al fenomeno verso una vera e propria ‘cultura della corruzione'” ha detto Ristuccia.
Ma i timori non vengono solo da questi numeri. La preoccupazione della magistratura contabile dipende anche da alcune decisioni legislative che vanificano, nella lotta alla corruzione, indagini e risultati positivi. Ristuccia ha fatto esplicito riferimento alla legge Cirielli del 2005 che ha accorciato, dimezzandoli, i termini per la prescrizione del reato di corruzione da 15 a 7 anni, causando l’estinzione, prima della sentenza, di un buon numero di processi.
Altra norma pericolosa secondo la Corte dei Conti è quella , ancora in discussione, sul ‘processo breve’ che potrebbe diventare ostacolo ulteriore nella lotta all’illegalità della pubblica amministrazione.
Infine Ristuccia ha fatto notare che,vista l’importanza delle intercettazioni nelle indagini sulla corruzione, il disegno di legge che vorrebbe limitarne l’uso, va nella direzione opposta al contrasto a tale crimine.
Esistono già norme, ricorda il Procuratore Generale, che sarebbero di grande aiuto nella lotta all’illegalità pubblica, come la Convenzione europea di Strasburgo sulla corruzione – sottoscritta dall’Italia ma mai ratificata – o il ddl anticorruzione del marzo del 2010, attualmente ‘arenato’ in Senato.



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