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Corruzione. Libera: per election day candidature trasparenti

15 Apr Corruzione. Libera: per election day candidature trasparenti

15.04.2014 | Agenzie varie

Dire
Roma – In occasione dell’election day del prossimo 25 maggio che eleggerà i nuovi parlamentari europei, i sindaci di oltre 4000 comuni, i presidenti di due regioni (Abruzzo e Piemonte), prende il via la nuova grande campagna di Riparte il futuro www.riparteilfuturo.it promossa da Libera e Gruppo Abele in collaborazione con Avviso Pubblico, Mafia Nein Danke, Libera France e Anticor, che si rivolge ai tutti i candidati delle elezioni europee e delle amministrative per chiedere impegni stringenti di trasparenza, integrità e responsabilità per sconfiggere la corruzione. A tutti i candidati sindaci, governatori e parlamentari europei i promotori della campagna chiedono una candidatura trasparente rendendo pubblici il curriculum vitae, la propria condizione reddituale e patrimoniale, l’eventuale presenza di conflitti d’interesse, la propria situazione giudiziaria. Gli elettori devono conoscere per scegliere e la trasparenza è il primo antidoto per fermare la corruzione. Ai candidati al Parlamento europeo, tramite la proposta Restarting the future, sostenuta in Germania dall’associazione Mafia Nein Danke e in Francia da Anticor e Libera France, viene chiesto di impegnarsi, nei primi 150 giorni della nuova legislatura qualora eletti, a costruire un Intergruppo contro la corruzione e la criminalità organizzata.

Ansa
Roma – Rendere pubblici il curriculum vitae, la propria condizione reddituale e patrimoniale, l’eventuale presenza di conflitti d’interesse, la propria situazione giudiziaria: è quanto chiedono Libera e Gruppo Abele ai candidati alle prossime elezioni europee e amministrative, in occasione dell’election day del 25 maggio prossimo. Un invito alla trasparenza per sconfiggere la corruzione, che rientra in una nuova campagna di Riparte il futuro promossa dalle due associazioni in collaborazione con Avviso Pubblico, Mafia Nein Danke, Libera France e Anticor. Le associazioni ricordano che in Europa sono 3.600 le organizzazioni criminali internazionali censite e che la corruzione costa all’economia europea 120 miliardi di euro l’anno, l’1% del Pil comunitario. In Italia, tra il 2010 e il 2013 è stato registrato in tutte le regioni un peggioramento globale degli indici di corruzione percepita e richiesta. Nel 2013, inoltre, sono stati 351 gli atti di minaccia e di intimidazione nei confronti degli amministratori locali e dei funzionari pubblici censiti nell’ultimo Rapporto di Avviso Pubblico: rispetto al 2010, anno in cui è stato redatto il primo Rapporto, si registra un aumento del 66% dei casi. Ai candidati al Parlamento europeo viene chiesto di impegnarsi, nei primi 150 giorni della nuova legislatura qualora eletti, a costruire un Intergruppo contro la corruzione e la criminalità organizzata, con tre obiettivi specifici: la ricostituzione della Commissione speciale sul crimine organizzato, la corruzione e il riciclaggio di denaro. La commissione dovrà occuparsi di verificare il recepimento della direttiva sulla confisca e riuso dei beni alla criminalità organizzata e proporne l’estensione ai corrotti; la promozione di una direttiva per la tutela di chi denuncia episodi d’illegalità a cui assiste e rompere cosi’ il muro dell’omertà; l’istituzione del 21 marzo come Giornata europea della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Per le elezioni amministrative le associazioni chiedono a tutti i candidati sindaci di mettere in cima alla propria agenda la lotta alla corruzione. La petizione è rivolta in particolare ai candidati sindaci dei Comuni capoluogo di Provincia e a quelli che superano i 50 mila abitanti e prevede l’adozione, entro i primi 100 giorni della consiliatura, della delibera “trasparenza a costo zero”, con precisi obiettivi: pubblicazione e diffusione dell’anagrafe di tutti gli eletti, completa e digitale; totale rispetto della normativa sulla trasparenza economica; adozione di un Codice etico comunale stringente, la Carta di Pisa; organizzazione di una Tavola pubblica per la trasparenza, a cui partecipano istituzioni e cittadinanza; diffusione, per i Comuni che ne sono destinatari, di informazioni e dati aperti sull’assegnazione e la gestione dei beni confiscati.

Adnkronos
In occasione dell’election day del prossimo 25 maggio che eleggerà i nuovi parlamentari europei, i sindaci di oltre 4000 comuni, i presidenti di due regioni (Abruzzo e Piemonte) prende il via la nuova grande campagna di Riparte il futuro (www.riparteilfuturo.it) promossa da Libera, e Gruppo Abele in collaborazione con Avviso Pubblico, Mafia Nein Danke, Libera France e Anticor, che si rivolge ai tutti i candidati delle elezioni europee e delle amministrative per chiedere impegni stringenti di trasparenza, integrità e responsabilità per sconfiggere la corruzione. Il simbolo dell’adesione sarà ancora una volta il ‘braccialetto bianco’, che rappresenta la campagna e l’impegno di chi la sottoscrive fin dalle politiche del 2013. A tutti i candidati sindaci, governatori e parlamentari europei i promotori della campagna chiedono ”una candidatura trasparente rendendo pubblici il curriculum vitae, la propria condizione reddituale e patrimoniale, l’eventuale presenza di conflitti d’interesse, la propria situazione giudiziaria. Gli elettori devono conoscere per scegliere e la trasparenza è il primo antidoto per fermare la corruzione”. Ai candidati al Parlamento europeo, tramite la proposta ‘Restarting the future’, viene chiesto di impegnarsi, nei primi 150 giorni della nuova legislatura qualora eletti, a costruire un Intergruppo contro la corruzione e la criminalita’ organizzata. Tre gli obiettivi dell’iniziativa: la ricostituzione della Commissione speciale sul crimine organizzato, la corruzione e il riciclaggio di denaro (Crim), che dovra’ occuparsi di verificare il recepimento della direttiva sulla confisca e riuso dei beni alla criminalità organizzata e proporne l’estensione ai corrotti; la promozione di una direttiva per la tutela di chi denuncia episodi d’illegalità a cui assiste (whistleblowing) e rompere così il muro dell’omertà; l’istituzione del 21 marzo come ‘Giornata europea della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie’. Per le elezioni amministrative Libera, Gruppo Abele e Avviso pubblico chiedono a tutti i candidati sindaci di mettere in cima alla propria agenda la lotta alla corruzione. La petizione è rivolta in particolare ai candidati sindaci dei comuni capoluogo di provincia e a quelli che superano i 50mila abitanti e prevede l’adozione, entro i primi 100 giorni della consiliatura, della delibera ‘trasparenza a costo zero’, con precisi obiettivi: pubblicazione e diffusione dell’anagrafe di tutti gli eletti, completa e digitale; totale rispetto della normativa sulla trasparenza economica. E ancora: adozione di un Codice etico comunale stringente, la Carta di Pisa; organizzazione di una Tavola pubblica per la trasparenza, a cui partecipano istituzioni e cittadinanza; diffusione, per i comuni che ne sono destinatari, di informazioni e dati aperti sull’assegnazione e la gestione dei beni confiscati. Riparte il futuro, forte dei circa 500mila sostenitori già attivi, lancia quindi ”una nuova sfida al mondo della politica, europea e locale. Oltre ad essere una battaglia di civiltà, che vuole far ripartire le migliori energie del Paese e della buona politica, la campagna è uno strumento diverso, aperto alla partecipazione di tutti”. Sul sito della campagna www.riparteilfuturo.it saranno raccolte le adesioni di tutti i candidati che si impegnano di fronte ai cittadini firmatari a rispettare gli impegni richiesti. Il sito si trasformerà in un ”vero e proprio database dove gli elettori potranno reperire tutte le informazioni su chi si candida a rappresentare il Paese in Europa e a chi si offre di guidare le amministrazioni locali’

Asca
Roma – In occasione dell’election day del prossimo 25 maggio che eleggerà i nuovi parlamentari europei, i sindaci di oltre 4000 comuni, i presidenti di due regioni (Abruzzo e Piemonte) prende il via la nuova grande campagna di Riparte il futuro (www.riparteilfuturo.it) promossa da Libera, e Gruppo Abele in collaborazione con Avviso Pubblico, Mafia Nein Danke, Libera France e Anticor, che si rivolge ai tutti i candidati delle elezioni europee e delle amministrative per chiedere impegni stringenti di trasparenza, integrità e responsabilità per sconfiggere la corruzione. A tutti i candidati sindaci, governatori e parlamentari europei i promotori della campagna chiedono una candidatura trasparente rendendo pubblici il curriculum vitae, la propria condizione reddituale e patrimoniale, l’eventuale presenza di conflitti d’interesse, la propria situazione giudiziaria. Gli elettori devono conoscere per scegliere e la trasparenza è il primo antidoto per fermare la corruzione. Ai candidati al Parlamento europeo, tramite la proposta Restarting the future, sostenuta in Germania dall’associazione Mafia Nein Danke e in Francia da Anticor e Libera France, viene chiesto di impegnarsi, nei primi 150 giorni della nuova legislatura qualora eletti, a costruire un Intergruppo contro la corruzione e la criminalità organizzata, con tre obiettivi specifici: la ricostituzione della Commissione speciale sul crimine organizzato, la corruzione e il riciclaggio di denaro (CRIM), che dovrà occuparsi di verificare il recepimento della direttiva sulla confisca e riuso dei beni alla criminalità organizzata e proporne l’estensione ai corrotti; la promozione di una direttiva per la tutela di chi denuncia episodi d’illegalità a cui assiste (whistleblowing) e rompere così il muro dell’omertà; l’istituzione del 21 marzo come ”Giornata europea della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”.



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