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Corruzione: non c’è più tempo, serve terapia d’urto

05 Jun Corruzione: non c’è più tempo, serve terapia d’urto

Immagine 12“Ieri Expo, oggi il Mose, la corruzione ci ha impoverito e ci impoverisce ogni giorno: inquina i processi della politica e dell’economia e minaccia il prestigio e la credibilità delle istituzioni’. Non c’è più tempo serve una terapia d’urto: Governo e Parlamento devono passare dalle buone intenzioni ai fatti. Subito nuovi reati, come l’autoriciclaggio e la reintroduzione del falso in bilancio, con sanzioni adeguate. Più poteri, più risorse e personale all’ Autorità anticorruzione, che deve innanzitutto prevenire i fenomeni illegali. Ma soprattutto uno stop immediato alla “tagliola” della prescrizione, che smetta di decorrere dal momento dell’esercito dell’azione penale (richiesta di rinvio a giudizio o di giudizio immediato, citazione diretta, presentazione per giudizio direttissimo …). La corruzione e’ l’incubatrice del potere della mafia e il suo avamposto. Ecco perché la si deve combattere su tutta la linea, perché in Italia la corruzione non è un problema ma è il problema”. In una nota, l’Ufficio di presidenza di Libera rilancia le proposte per combattere la corruzione dopo le recenti vicende giudiziarie di Milano e Venezia. Auspichiamo che il governo e Parlamento sappiano farsi carico di questa responsabilità: Libera e Gruppo Abele, attraverso la campagna Riparte il futuro, lanciano una nuova petizione per chiedere una nuova legge completa ed efficace per combattere la corruzione: www.riparteilfuturo.it/maipiumose.

Riparte il futuro continuerà a monitorare questo processo, assieme a quasi 520mila cittadini che vogliono un’Italia libera dalla corruzione.



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