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Corruzione: riforma del 416 Ter in dirittura d’arrivo

24 Jun Corruzione: riforma del 416 Ter in dirittura d’arrivo

24.06.2013 | Ansa

Roma – “Oggi scadono i 100 giorni della Campagna contro la corruzione ‘Riparte il Futuro’, promossa da Libera e Gruppo Abele. Decine di parlamentari che hanno aderito alla campagna, i ‘braccialetti bianchi’, hanno inviato alle redazioni altrettanti comunicati per ribadire il loro impegno. I primi 100 giorni di legislatura, erano infatti il tempo entro il quale si erano impegnati a cambiare l’art.416 ter del codice penale. Quello che regola il voto di scambio politico-mafioso”. A ricordarlo è una nota dei promotori della campagna. “Sono oltre 300 i parlamentari che portano ogni giorno al polso il braccialetto bianco, simbolo della campagna. E’ stato costituito l’intergruppo parlamentare dei braccialetti bianchi e la legge, nonostante le difficoltà della legislatura in corso, procede speditamente in Commissione Giustizia, tanto che ci sono buone probabilità di riuscire a portarla in Aula nelle prossime settimane”. La petizione online rivolta ai candidati alle politiche ha fatto il suo debutto il 16 gennaio e la campagna è stata sottoscritta da oltre 250 mila persone. Durante la campagna elettorale furono 878 i candidati che aderirono (pubblicando tra l’altro sul web il proprio curriculum vitae, la situazione reddituale e patrimoniale, i procedimenti penali in corso e/o passati in giudicato e gli eventuali conflitti di interesse legali alla propria persona o a congiunti e familiari), impegnandosi a modificare, qualora eletti, l’ art.416 ter. Gli aderenti eletti furono 275 e i braccialetti bianchi (simbolo degli impegni assunti) entrarono in Parlamento. Oggi le adesioni sono 350. Il 7 maggio scorso, al Senato, si è svolta la prima assemblea dei braccialetti bianchi in Parlamento, con gli interventi di don Luigi Ciotti, Pietro Grasso e Laura Boldrini (entrambi braccialetti bianchi della prima ora). Il 23 maggio si è costituito l’intergruppo del braccialetti bianchi con l’obiettivo di unificare i vari testi di legge presentati in questi mesi da molti parlamentari di tutti gli schieramenti e definire un piano di azione. I parlamentari che fanno parte dell’intergruppo sono circa 200. In questi giorni la proposta di riforma è al vaglio della Commissione giustizia alla Camera e il testo base è stato adottato all’unanimità il 20 giugno. In settimana si prevede l’approvazione in Commissione.

Roma – “Questi primi 100 giorni di legislatura non sono trascorsi invano”: lo afferma il deputato di Sel Claudio Fava, uno dei coordinatori dell’intergruppo dei braccialetti bianchi. “Il progetto di legge sulla modifica del 416-ter in materia di scambio elettorale politico-mafioso è in dirittura di arrivo: sarà approvato in commissione giustizia fra 3 giorni e la Presidente della Camera Laura Boldrini si è impegnata a calendarizzarne rapidamente la discussione in plenaria entro luglio. L’impegno assunto dai 250 parlamentari che hanno dato vita all’intergruppo parlamentare dei braccialetti bianchi sarà finalmente legge dello stato. Per la prima volta la buona politica prevale sulle reticenze e le ipocrisie del sistema – conclude Fava – merito soprattutto della straordinaria sollecitazione che i partiti e il parlamento hanno ricevuto da Luigi Ciotti e la campagna Riparte il Futuro”.

Roma – “I senatori di Sel hanno aderito alla campagna dell’Associazione ‘Libera’ e del Comitato ‘Riparte il futuro’ indossando, fin dalla prima seduta d’Aula, un braccialetto bianco con la scritta ‘100 giorni’, simbolo della promessa di modificare l’art. 416 ter del Codice Penale sullo scambio elettorale politico-mafioso. Siamo arrivati alla scadenza senza che sia accaduto nulla. Noi intendiamo rinnovare quell’impegno e per questo chiediamo l’urgente calendarizzazione del nostro Ddl per compiere un primo importante passo nella lotta alla corruzione”. Lo hanno dichiarato la senatrice Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto e dei senatori di Sinistra, Ecologia e Libertà, e il senatore Peppe De Cristofaro, capogruppo di Sel in commissione Giustizia. “Non possiamo permetterci di perdere altro tempo, perché la corruzione è un cancro che costa al nostro Paese ben 60 miliardi di euro l’anno, così come ci ha ricordato recentemente la Corte dei Conti. Soldi persi che invece dovrebbero servire per alleggerire la pressione fiscale dei cittadini onesti e far ripartire l’economia”, concludono.

Roma – “In Italia la corruzione è fra le cause principali della disoccupazione, della crisi economica, delle disuguaglianze sociali, delle inefficienze e degli sprechi della pubblica amministrazione. Per combattere questo fenomeno, che nel nostro Paese assume dimensioni enormi, nell’ultima parte della scorsa legislatura sono stati compiuti alcuni primi passi in avanti. Ma non sono sufficienti. E’ per questo che, tempo fa, ho firmato l’appello ‘Riparte il futuro’ ed è per questo che oggi rinnovo il mio sostegno alla campagna”. Lo afferma il presidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda, firmatario dell’appello “Riparte il futuro” per la riforma dell’articolo 416-ter sullo scambio politico – mafioso. “La riforma dell’articolo 416-ter del codice penale è già in via di approvazione alla Camera dei Deputati. Assicuro il massimo impegno da parte mia e dei senatori del Pd affinché l’iter legislativo del testo di modifica dell’art. 416 – ter sia, anche in Senato, il più rapido possibile”.



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