About Us

 

Numero verde

170

Chiamate ricevute nel 2016

93

Interventi di ascolto nel 2016

48

Accompagnamenti ad altri servizi

Il Numero Verde (800290290) è un servizio di prima assistenza telefonica a beneficio delle persone vittime di tratta a scopo di sfruttamento della prostituzione, di sfruttamento lavorativo e accattonaggio.
Gli obiettivi che ci si pone sono: offrire un’opportunità di aiuto decodificando la domanda delle persone che chiamano e orientandole verso i servizi del territorio con i quali si lavora in rete. Il servizio mira a favorire l’emersione del fenomeno e a realizzare un collegamento di rete con le realtà che lavorano sul tema.

L’intervento del Gruppo Abele
La postazione del Piemonte e Valle d’Aosta del Numero Verde contro la Tratta ha come referente istituzionale la Provincia di Torino, è gestita dal Gruppo Abele e collabora con enti pubblici e del privato sociale a livello locale e nazionale, oltre che con le forze dell’ordine e con la magistratura.
Gli operatori hanno il compito di ascoltare e interpretare la domanda di aiuto delle persone e di orientarle verso i servizi con cui il collegamento è costante e continuo. Se necessario un intervento tempestivo, sono in grado di attivarsi (e di attivare la rete) immediatamente. Ma via telefono è anche possibile chiedere un appuntamento da cui può partire la presa in carico presso le nostre strutture o in altre situazioni ritenute più adeguate ai bisogni manifestati. La nostra postazione telefonica è attiva tutti i giorni dalle 9 alle 21 con reperibilità notturna anche nei giorni festivi.
Il servizio include uno sportello di accoglienza diurna nel quale facciamo una prima valutazione della richiesta di aiuto e della situazione di sfruttamento valutando come intervenire e a quale servizio è più opportuno rivolgersi. L’eventuale presa in carico prevede, tra l’altro, un supporto attivo alla protezione sociale: aiutiamo le ragazze a sbrigare le pratiche di regolarizzazione, a cercare un lavoro e una casa e quando è necessario le accompagniamo ai servizi socio-assistenziali o in questura (a ai consolati) per il rilascio del permesso di soggiorno. È previsto un servizio di mediazione interculturale per le vittime e di supporto psicologico e accompagnamento ai clienti che lo richiedono.

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