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CRC: presentazione del 5° Rapporto di aggiornamento sulla Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia

19 Jun CRC: presentazione del 5° Rapporto di aggiornamento sulla Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia

Immagine 31E’ stato presentato oggi a Roma il 5° Rapporto di aggiornamento sulla Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero, e del Garante per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Vincenzo Spadafora.

In estrema sintesi, tra gli aspetti analizzati dal Rapporto, emerge che il nostro Paese si colloca ai
primi posti in Europa per dispersione scolastica e incremento della povertà e supera la media
dell’UE per minori a rischio povertà o esclusione sociale. Sono 1.876.000 i minori in condizioni di povertà relativa, di cui 1.227.000 al Sud, ai quali si aggiungono 359 mila bambini che nel
meridione vivono in condizioni di povertà assoluta, cioè non dispongono di beni essenziali per il
conseguimento di standard di vita minimamente accettabili. Si evidenzia inoltre che i più esposti al lavoro precoce sono maschi in età compresa tra gli 11 ed i 14 anni, che risiedono in territori ad alto tasso di disoccupazione e che sono i soggetti più a rischio dal punto di vista cognitivo, relazionale e  sociale.
Il Rapporto dedica attenzione anche ai minori stranieri in Italia. In particolare approfondisce il tema
della protezione e dell’accoglienza dei minori non accompagnati, che al 31 dicembre 2011 risultavano essere 7.750 di cui 1.791 irreperibili. Oltre alla mancanza di un sistema nazionale di accoglienza, il Rapporto segnala alcuni casi in cui i minori sono stati accolti in modo inadeguato, hanno vissuto  in  condizioni di promiscuità con gli adulti, privati di adeguate cure e della libertà personale.
“La mancanza di una visione chiara degli investimenti per l’infanzia e l’adolescenza e l’assenza di
fondi per l’implementazione del Piano Nazionale Infanzia aumentano il disagio di molti minori del nostro Paese”, ha commentato Raffaela Milano, portavoce del Gruppo CRC, che riunisce 85 associazioni e organizzazioni del terzo settore, tra le quali anche il Gruppo Abele.
Il Rapporto fotografa ogni anno la condizione dei minori e degli adolescenti in ogni ambito della loro
vita (familiare, sociale, educativa, sanitaria, legale, ecc.), ne valuta le criticità ed esprime raccomandazioni alle istituzioni competenti al fine di garantire il rispetto dei loro diritti.
Per questo il Gruppo CRC ha chiesto oggi al Governo di approvare un Piano straordinario nazionale di contrasto alla povertà minorile, di implementare un sistema statistico del lavoro minorile a livello nazionale e locale, e di valutare l’impatto che le politiche economiche e le riforme legislative hanno sui più giovani.



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