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Crescono i migranti (da e verso l’Italia)

16 Dec Crescono i migranti (da e verso l’Italia)

L’Istituto per lo Studio della Multietnicità (Ismu) ha presentato in questi giorni il diciottesimo rapporto sui migranti nel nostro Paese
Secondo l’Ismu, al 1° gennaio 2013 la popolazione straniera in Italia è pari a 4 milioni 900 mila (regolari e non), con un aumento di 275 mila unità (+6%) rispetto all’anno precedente in cui i presenti erano si contavano 4 milioni 625 mila. Un incremento – spiega la Fondazione – che è dovuto per più della metà a fattori che non dipendono dalla mobilità vera e propria delle persone: principalmente il saldo naturale (74 mila unità alimentate dalle 80 mila nascite) e i recuperi censuari (72 mila stranieri che non erano stati contabilizzati dal Censimento del 2011). I nuovi permessi di soggiorno rilasciati per motivi di lavoro a soggetti extra Ue sono stati in tutto 67 mila durante il 2012, quasi dimezzati rispetto al 2011. Un calo dovuto al persistere della crisi economica, che ha tolto vivacità al fenomeno migratorio in Italia.
La componente irregolare al 1° gennaio 2013 è stimata in 294 mila unità (pari al 6% del totale delle presenze). Nel 2012 i disoccupati stranieri sono 380 mila, 72 mila in più (+25%) rispetto al 2011. Il più drastico calo di occupati stranieri si registra nell’industria e nell’edilizia: le assunzioni programmate nel 2012 si sono ridotte a un quarto rispetto a quelle del 2007, passando da 227.580 a 60.570, per oltre due terzi concentrate nei servizi e nel turismo.
L’Ismu segnala inoltre che sempre più stranieri lasciano l’Italia: in base alle revisioni censuarie dell’Istat, si stima che nel 2011 siano circa 200 mila gli stranieri che hanno spostato la propria residenza all’estero (nel 2010 la stima rivista dall’Istat ne indicava già più di 200 mila). Si può supporre che anche nel 2012 il numero dei trasferimenti sia stato altrettanto consistente.
Parallelamente è in aumento anche il numero degli italiani che emigrano all’estero: nel 2012 hanno lasciato il Paese 68 mila connazionali, mentre nel 2011 erano 50 mila (e 40 mila nel 2010). Le mete preferite dagli emigrati italiani sono la Germania (oltre 7 mila), la Svizzera (oltre 6 mila), il Regno Unito (quasi 6 mila), la Francia (più di 5 mila).
Secondo le previsioni Ismu, nei prossimi anni assisteremo a un progressivo rallentamento dei ritmi di crescita della popolazione straniera presente in Italia: il tasso medio annuo dovrebbe ridursi dall’attuale 7% (2011-2014), all’1,3% circa nel 2030-2034.
Per cui nel 2020 gli immigrati residenti saranno oltre 7 milioni, mentre nel 2035 poco meno di 10.

(www.ismu.org)



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