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Crisi: don Ciotti, inclusività è democrazia non un problema

27 Nov Crisi: don Ciotti, inclusività è democrazia non un problema

27.11.2014 | Ansa


Venezia – Di fronte alla crisi la risposta è l’inclusione ovvero guardarsi dentro per trovare l’altro che è attorno a te e superare così le difficoltà che possono sempre essere affrontate. Don Luigi Ciotti ha portato questo messaggio, oggi a Mestre, con una lectio magistralis per l’inaugurazione dell’anno Accademico dell’Istituto universitario salesiano di Venezia. “Viviamo in una società frammentata, in un momento difficile – ha detto ai giovani – con povertà assolute e relative che si incrociano, manca il lavoro, manca la casa. L’inclusività, guardare agli altri e accogliere gli altri, è una risposta perché l’inclusività è un segno di democrazia e responsabilità umana non un problema”. Mentre si parla di cambiamenti nella politica per don Ciotti “la prima grande riforma è un ‘autoriforma’ che riguarda le nostre coscienze accogliendo gli altri anche perché le diversità sono ricchezza un vero grande dono”. “Gli esclusi – ha ricordato – sono tanti; i poveri, i malati, gli anziani, le donne che subiscono violenza, per questo l’unità tra le persone rappresenta, oggi, la vera unità di misura”. Sul fronte immigrazione don Ciotti ha sottolineato che “è un problema del mondo, sia dell’Onu che dell’Ue, quella che vediamo è gente che scappa da guerre e fame per questo invece di spendere soldi per le armi puntiamo alla dignità della persona”. E poi rivolto alla politica ha lanciato un appello: “non prendiamo in giro i giovani perché una società che non mette la testa sui giovani si impoverisce”.



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