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Crisi: Libera-Gruppo Abele, 6 giugno giornata per dignità e reddito

29 May Crisi: Libera-Gruppo Abele, 6 giugno giornata per dignità e reddito

29.05.2015 | Ansa

Roma – Il 6 giugno sarà la giornata delle dignità e per il reddito minimo di cittadinanza: lo rendono noto Libera e il Gruppo Abele, che hanno promosso l’iniziativa, che si occuperà anche di lotta alla povertà e alle disuguaglianze con una raccolta firme in oltre 150 piazze italiane “per chiedere al Parlamento l’approvazione in tempi brevi di una buona legge sul reddito di dignità”.
Alla mobilitazione, informano ancora Libera e Gruppo Abele, parteciperanno anche “realtà sociali e studentesche” e in molte piazze, “dal Nord al Sud, saranno organizzati banchetti, iniziative, feste per raccogliere le firme per l’istituzione il reddito minimo o reddito di cittadinanza contro la povertà e le diseguaglianze e per contrastare le mafie”. Dal 2008 al 2014, viene ricordato, “la crisi in Italia ed Europa, secondo i dati Istat, ha più che raddoppiato i numeri della povertà relativa ed assoluta. Dieci milioni di italiani e italiane vivono in condizione di povertà relativa, e sei milioni in condizione di povertà assoluta. Le diseguaglianze sono cresciute a dismisura e diventate insopportabili. Più la povertà aumenta, più le diseguaglianze si ampliano, più le mafie si rafforzano. Per questo in Italia è necessario avere una misura come il reddito minimo o di cittadinanza. Non è impossibile, non è una proposta irrealistica: è una scelta di buon senso, necessaria e giusta”.
“Il Parlamento approvi subito una buona legge per il reddito minimo o di cittadinanza per contrastare povertà, diseguaglianze e mafie. L’appello – informano ancora gli organizzatori della manifestazione – ha già ottenuto l’adesione di tutti i gruppi parlamentari del M5S, di Sel, di Area Riformista del Pd e di altri parlamentari del gruppo misto. Il reddito minimo o di cittadinanza, è un supporto al reddito che garantisce una rete di sicurezza per chi non riesce a trovare un lavoro, per chi ha un lavoro che però non garantisce una vita dignitosa, per chi non può accedere a sistemi di sicurezza sociale adeguati. Il reddito minimo o di cittadinanza – concludono Libera e Gruppo Abele – è una misura necessaria per invertire la rotta della crisi, una risposta concreta ed efficace a povertà e mafie perché garantisce uno standard minimo di vita per coloro che non hanno adeguati strumenti di supporto economico, liberandoli da ricatti e soprusi”.



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