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Cuorgné, conclusi i festeggiamenti per il capodanno cinese

05 Mar Cuorgné, conclusi i festeggiamenti per il capodanno cinese

20150301_151640Yang è l’ideogramma che, in Cina, si riferisce agli arieti, alle pecore e alle capre. E quello che è iniziato ufficialmente il 19 febbraio scorso, per le comunità cinesi ormai sparse in tutto il mondo, è proprio l’anno dello yang.Meglio ancora, l’anno della capra di legno.
Un anno che, sebbene secondo gli esperti non sarà dei più propizi, si è comunque aperto con i soliti grandi festeggiamenti.
In Italia, la comunità cinese conta, ufficialmente, 300.000 residenti. A Torino, dov’è la terza non europea in ordine di numero (oltre 7.000 residenti), le celebrazioni si sono svolte, oltre che nel capoluogo, anche a Barge, per chiudersi, domenica scorsa, primo giorno di marzo, a Courgné, con una grande festa nell’ex chiesa della Santissima Trinità. L’evento è stato promosso dal progetto “Aquila e Dragone”, promosso dal Gruppo Abele, che vede il partenariato del Comune di Torino, insieme al Consorzio Monviso Solidale, l’Associazione Culturale italo-Cinese Zhi Song e il Comune di Cuorgnè.
Lo scopo primario del progetto, nato nel 2013, è quello di sostenere percorsi di formazione culturale, educazione civica e di formazione per integrare la comunità cinese nel territorio piemontese.
Fra cibo tradizionale, danze, canti, esibizioni di arti marziali, suoni di flauti e chitarre, quella di domenica è stata una festa animata e sentita, comunitaria, della quale italiani e cinesi sono stati compartecipi.

(deborah ferrara)

 Osservatorionews.it



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