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Da Legambiente pronta la ‘Legge Bellezza’ per il prossimo Parlamento

15 Jan Da Legambiente pronta la ‘Legge Bellezza’ per il prossimo Parlamento

15.01.2013 | Ansa

Roma – Il prossimo Parlamento ha già in cantiere una proposta di legge, pronta per esser ‘votata’, sulla ‘bellezza’ dell’Italia, che sia un paesaggio, un borgo o una città, un monumento o semplicemente la storia del nostro Paese.
E’ la scommessa lanciata da Legambiente – nel corso di una conferenza al ministero per i Beni culturali – per i candidati delle prossime elezioni, a cui viene chiesto di sottoscrivere il disegno di legge dopo che altri personaggi lo hanno già fatto (tra questi don Luigi Ciotti, Roberto Saviano, Neri Marcoré), affinché questa possa essere una delle prime leggi ad esser convertita dalle nuove camere.
Obiettivo della legge, spiega il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, è quello di “eliminare le grandi strutture inutili, liberare le coste dal cemento e le periferie urbane dal degrado, fermare il consumo disordinato di suolo nelle campagne e rimettere a posto le aree dismesse”. Tutto per “restituire qualità e ‘bellezza’ al nostro Paese, anche attraverso la virtù civica e la coesione sociale”. In contemporanea Legambiente presenta anche una campagna ‘Italia, bellezza futuro'; un ‘viaggio’ nei simboli dell’Italia, da seguire anche sui social network, che durerà fino ad aprile. 
L’idea di una legge sulla bellezza è nata a Bari un anno fa circa, da un’intuizione del sindaco della città pugliese Michele Emiliano. Legambiente l’ha raccolta e portata avanti, strutturandone i contenuti. “Sarà una delle prime proposte di legge per la prossima Legislatura – dice Ermete Realacci, deputato del Pd – La bellezza è la frontiera con cui l’Italia risponde alla crisi”. Il ‘futuro’ provvedimento è composto da 10 articoli che, sostanzialmente, riorganizzano in un sistema unico i provvedimenti legislativi sulla qualità del territorio.



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