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Decreto legge su mamme in carcere: un’occasione persa?

28 Mar Decreto legge su mamme in carcere: un’occasione persa?

carcere_294x230L’aula del Senato ha approvato da poche ore in via definitiva il disegno di legge sulla presenza dei bambini in carcere accanto alle mamme detenute. A favore hanno votato tutti i gruppi parlamentari tranne il Pd, che si è astenuto dichiarandosi “molto critico sulla volontà del governo di non voler apportare miglioramenti alla legge”. Al 31 dicembre 2010, secondo i dati forniti dal dipartimento di amministrazione penitenziaria, le madri detenute con minori fino a 3 anni erano 42, i bambini fino a 3 anni 3 erano 43, mentre attualmente le donne in attesa di un bambino sono 4. Il provvedimento, nel dettaglio, prevede una serie di norme per cui le mamme incinta o con bimbi fino a 6 anni (attualmente il limite d’età è quello dei 3 anni), se imputate, non potranno essere sottoposte a custodia cautelare in carcere, “salvo che sussistano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza”. E in quest’ultimo caso i giudici possono predisporre la custodia in istituti a “custodia attenuata” (i cosiddetti Icam, che però scarseggiano). E’ proprio su questo punto che è si innescata la protesta dei Radicali (ieri con cartelli e striscioni di fronte a Palazzo Madama) e il no alla legge dei rappresentanti Pd. I radicali ritengono infatti che il testo nell’attuale formulazione continuerà a  non tirare i bambini fuori dalle carceri. “Il giudice può e non deve disporre il trasferimento negli Icam: cosa si cela dietro questa dicitura?”, si chiede anche Irene Testa dell’associazione “Detenuto ignoto”, che aveva spinto per una legge in materia “che ora è stata completamente svuotata”. Tra le proposte elaborate dai Radicali e non recepite dal ddl appena approvato, oltre all’eliminazione del passaggio dal giudice di sorveglianza perché mamme e figli siano assegnati ad un istituto di custodia attenuata, la possibilità di assistere in ospedale i bambini malati, l’anticipazione della legge al 2012 dal 2014 e l’estensione anche ai padri della normativa.

(Fed.Gra) 



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