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Don Ciotti a Confindustria: fuori i corrotti? Fatelo

06 Jun Don Ciotti a Confindustria: fuori i corrotti? Fatelo

06.06.2014 | Ansa

Santa Margherita Ligure (Ge) –  Confindustria annuncia che espellerà chi corrompe? “Fatelo eh”, dice don Luigi Ciotti alla platea del convegno dei giovani di Confindustria. E’ una strada da seguire “nella chiarezza e nella trasparenza non per una caccia alle streghe, ma per dare un segno di trasparenza. Dobbiamo cambiare da dentro il mondo del lavoro, ma poi anche tutto il resto”.
“Non è possibile che un giovane su due non abbia opportunità di lavoro, le mafie ci vanno a nozze”, avverte il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, parlando alla platea di imprenditori del convegno dei giovani di Confindustria, le mafie “hanno denaro, investono, riescono a reclutare forze nuove”. E alle imprese chiede: “Abbiamo bisogno di dignità e libertà, cioè di lavoro”. Bisogna “ridare dignità al lavoro” dice don Ciotti alla platea di giovani dei giovani di Confindustria.. “Il lavoro è un elemento fondamentale della dignità umana”, una dignità che “viene prima delle leggi” “Senza dignità”, avverte don Ciotti, “anche lo sviluppo è a tempo determinato”. E un’altra “parola fondamentale” è l’etica, “ciò che ci rende autentici. E non è fatta solo di codici e regole per quanto giuste e condivise”. Non serve una “etica nelle professioni” ma “l’etica come professione”: l’etica si deve leggere “nei comportamenti di ognuno”.



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