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Don Ciotti a digiuno su ipotesi ritorno manicomi criminali

19 Apr Don Ciotti a digiuno su ipotesi ritorno manicomi criminali

19.04.2017 | Ansa

Roma – Prosegue la staffetta “Io digiuno perché non devono tornare gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari”, per protestare contro un comma della riforma del Codice penale che, secondo alcuni, rischia “di riaprire la stagione degli Opg”. Iniziata il 12 aprile dall’ex Commissario unico per il superamento degli Opg Franco Corleone e proseguita con la partecipazione, tra gli altri, della senatrice Nerina Dirindin (Mdp) e del presidente di Antigone Patrizio Gonnella, la staffetta di ‘sciopero della fame’ vede oggi protagonista don Luigi Ciotti, presidente di Libera. A preoccupare, un comma del Disegno di Legge Modifiche al codice penale (art.1 comma 16 lettera d), approvato al Senato e ora in discussione alla Camera. Il comma, si legge nell’appello dell’associazione stopOPG, “va emendato” perché “smentisce la grande riforma che ha chiuso gli OPG, che vede nelle misure alternative alla detenzione, costruite sulla base di un progetto terapeutico riabilitativo individuale, la riposta prevalente da offrire”. A pochi giorni dalla chiusura dei manicomi giudiziari, spiega l’associazione, “le Rems rischiano di diventare a tutti gli effetti i nuovi Opg, travolgendone e stravolgendone la funzione. Vanificando lo straordinario lavoro degli operatori, che ha portato in questi mesi ad oltre 500 dimissioni”. Per questo stopOPG, conclude, “sta effettuando una nuova staffetta del digiuno, durante la discussione del Ddl alla Camera, per ottenere lo stralcio della norma in questione e garantire davvero il diritto alla salute e alle cure dei detenuti”. Il termine per la presentazione degli emendamenti al ddl Orlando scade il 27 aprile.



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