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Don Ciotti e don Gallo celebrano insieme la “messa dei diritti”

18 Jul Don Ciotti e don Gallo celebrano insieme la “messa dei diritti”

18.07.2010 | Ansa

Genova – Il fondatore del Gruppo Abele e di Libera, don Luigi Ciotti, e quello della Comunità di San Benedetto, don Andrea Gallo, hanno concelebrato nel pomeriggio una “Messa dei diritti” con don Luigi Traverso nella chiesa di San Siro, inserita nel calendario della Settimana internazionale dei diritti promossa dal Comune di Genova. Dopo esser passati dal centro storico per la presentazione del “Distretto della legalita”, Ciotti e Gallo sono saliti sul palco tra gli applausi della chiesa gremita e i canti gospel del gruppo Spirituals and Folk. “Nessuno si nasconda dietro Dio, dobbiamo stare dalla parte di chi fa fatica – ha esordito Ciotti mentre in prima fila sedevano il sindaco Marta Vincenzi e l’assessore Mario Margini, il promotore della settimana Nando Dalla Chiesa e la consulente Margherita Rubino -. Per questo in questa chiesa con questi amici  chiediamo giustizia, diritti, dignità umana, perché nessuno si dimentichi del valore dell’uguaglianza”. Don Gallo ha quindi ricordato che nella chiesa di San Siro aveva predicato don Bosco: “oggi forse  c’é una foresta”, ha detto con una battuta introducendo don Ciotti. “Chi calpesta diritti e legalità, fa un furto di parole – ha detto il fondatore di Libera -. Noi vogliamo che nessuno svuoti le parole del loro valore”, ha aggiunto ricordando la legge sui migranti “come esempio di diritti negati”. Quindi ha sollecitato a denunciare le situazioni di illegalità e di ingiustizia, perché “una cosa un cristiano non può fare: rendersi complice delle ingiustizie. Resistere ha la stessa radice di esistere, di esserci” e ha concluso con un brano del diario del giudice Rosario Livatino, ucciso dalla mafia (“alla fine della vita ci chiederà se siamo stati credibili non credenti”) e ha chiesto verità e giustizia anche per Carlo Giuliani. Tra le preghiere anche quella di una trans del Ghetto contro l’omofobia. La Messa si è chiusa con un intervento di una professoressa dell’Aquila, che tra gli applausi ha detto: “chiedo alle istituzioni che si facciano tramite dei nostri diritti. Non è giusto che vadano a Roma e si prendano delle manganellate in testa”. Dopo la Messa parte del pubblico si è spostato al Ghetto per una giornata di  festeggiamenti per l’82esimo compleanno di don Gallo, con poesia, canti e musiche tra via del Campo e i vicoli del Ghetto, che prevede anche una cena islamico-genovese a base di lasagne al pesto e cous cous.



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