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Don Ciotti su scontri Tav

25 May Don Ciotti su scontri Tav

26.05.2011 | Agenzie varie

AdnKronos Torino – «Le pietre in testa agli operai che si trovano lì solo per lavorare non hanno senso e mi preoccupano tutte le situazioni di violenza. Le popolazioni della Val Susa hanno le loro ragioni, ma bisogna seguire la via del dialogo». Così don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele, a margine di un convegno per il sì al referendum sull’acqua promosso dalla Cgil, commenta le recenti tensioni verificatisi a Chiomonte dove è prevista l’apertura dei cantieri per il tunnel geognostico della Maddalena, propedeutico alla realizzazione della tratta Torino-Lione.

Ansa Torino – “Quando nascono situazioni di violenza mi preoccupo”: così don Luigi Ciotti, di Libera, commenta le manifestazioni No Tav in Valle di Susa. Il riferimento è alla sassaiola che si è scatenata due notti fa nel tentativo di impedire l’apertura del primo cantiere a Chiomonte (Torino). “Le pietre contro gli operai, che sono lì per guadagnarsi il pane quotidiano, diventano preoccupanti”, dice il sacerdote. “La Valle di Susa, giustamente, rivendica i propri diritti. Ma bisogna cercare strade diverse. Io sono sempre per il dialogo. E chi di dovere – conclude – deve creare dei percorsi di dialogo. Mi rendo conto che non è facile. Ma è necessario”.



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