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Ennesimo suicidio in carcere, appello delle associazioni Antigone e A buon diritto

10 Mar Ennesimo suicidio in carcere, appello delle associazioni Antigone e A buon diritto

Il 9 marzo si è tolto la vita nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino un ragazzo genovese di 29 anni. Il detenuto, di cui non è stata diffusa l’identità, ha inalato del gas da una bomboletta in dotazione a tutte le celle.
Nei due mesi e mezzo trascorsi dall’inizio del 2011 i decessi in carcere sono già stati 28, di questi 10 sono i suicidi.
Lo stesso 9 marzo le associazioni Antigone e A buon diritto hanno lanciato un appello ai governatori delle Regioni Piemonte, Emilia Romagna, Puglia, Sardegna, Toscana e Umbria affinché anche i territori sotto la loro giurisdizione provvedano alla nomina di un Garante regionale per la tutela dei diritti delle persone recluse e delle loro condizioni.
Nelle 6 regioni indicate da Antigone e A buon diritto questo adeguamento non è ancora avvenuto. Questa mancanza si somma e aggrava lo stato di abbandono del sistema penitenziario italiane. Il sovraffollamento ha toccato oggi quota 67.674, mentere le strutture garantiscono la massimo 43mila posti.
Nell’appello Patrizio Gonnella e Luigi Manconi – presidenti delle associazioni che hano lanciato l’appello – scrivono infatti che “le condizioni di vita nelle carceri italiane non sono degne di un Paese civile. Il sovraffollamento rende difficile esigere il rispetto dei diritti umani e favorire le opportunità di reinserimento. In queste condizioni di vita gli stessi operatori penitenziari fanno molta fatica ad assicurare una corretta e legale gestione degli istituti di pena”.

(toni castellano)



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