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Europee: Libera, 22 i ‘braccialetti bianchi’ eletti

27 May Europee: Libera, 22 i ‘braccialetti bianchi’ eletti

27.05.2014 | Agenzie varie

Roma – I ‘braccialetti bianchi’ entrano al Parlamento europeo, pronti a formare un intergruppo contro la corruzione e portare le istanze della campagna di Libera e Gruppo Abele’Riparte il futuro’ a Bruxelles e Strasburgo. I candidati italiani eletti al Parlamento europeo che avevano aderito all’appello per candidature trasparenti e impegni concreti contro corruzione e crimine organizzato, fa sapere Libera, sono 22 sui 73 eletti (30% del totale). Nel dettaglio, ben 13 sono del Pd, 8 del M5S, uno di Forza Italia. A loro si aggiungerebbe anche Marco Furfaro per la lista Tsipras se, come annunciato, Barbara Spinelli gli lasciasse il posto in qualità di secondo per la circoscrizione Centro. Insieme ai braccialetti bianchi eletti negli altri paesi, i 22 eletti italiani che in campagna elettorale avevano firmato l’appello di Libera e Gruppo Abele ora dovranno mantenere gli impegni presi: formare un intergruppo all’Europarlamento, chiedere una normativa Ue a protezione di chi denuncia atti di corruzione, la riedizione della Commissione CRIM del Parlamento Ue su corruzione, riciclaggio e criminalità organizzata e l’istituzione di una giornata europea in memoria delle vittime innocenti di mafia e criminalità il 21 marzo, come si celebra in Italia dal 1996. In totale sono stati 382 i candidati italiani e stranieri alle elezioni europee che hanno aderito alle richieste di Riparte il futuro e della sua versione internazionale Restarting the future. Tra loro i principali nomi in lizza per la presidenza della Commissione Ue, Martin Schulz, Alexis Tsipras e Jose’ Bové, le capolista del Pd alle europee, la sottoscrizione dell’ex premier croato Jadranka Kosor e l’adesione praticamente in massa del Psoe spagnolo, primo partito per numero di firme.

Roma – I ”braccialetti bianchi” entrano al Parlamento europeo, pronti a formare un intergruppo contro la corruzione e portare le istanze della campagna di Libera e Gruppo Abele Riparte il futuro a Bruxelles e Strasburgo. I candidati italiani eletti al Parlamento Europeo che avevano aderito all’appello per candidature trasparenti e impegni concreti contro corruzione e crimine organizzato, puntualizza una nota di Libera, sono 22 sui 73 eletti (30% del totale). Nel dettaglio ben 13 sono del Partito Democratico, 8 del M5S, un eletto di Forza Italia. A loro si aggiungerebbe anche Marco Furfaro per la lista Tsipras se, come annunciato, Barbara Spinelli gli lasciasse il posto in qualità di secondo per la circoscrizione Centro. Insieme ai braccialetti bianchi eletti negli altri paesi, i 22 eletti italiani che in campagna elettorale avevano firmato l’appello della mobilitazione promossa da Libera e Gruppo Abele contro la corruzione e per una candidatura trasparente ora dovranno mantenere gli impegni presi: formare un intergruppo all’Europarlamento, chiedere una normativa Ue a protezione di chi denuncia atti di corruzione, la riedizione della Commissione CRIM del Parlamento Ue su corruzione, riciclaggio e criminalità organizzata e l’istituzione di una giornata europea in memoria delle vittime innocenti di mafia e criminalità – il 21 marzo, come si celebra in Italia dal 1996.



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