Data: 26/05/2018
Orario: 08.30 am
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“Corridoi umanitari e progetti di accoglienza”. Proposte per un’integrazione condivisa in Piemonte

02 May “Corridoi umanitari e progetti di accoglienza”. Proposte per un’integrazione condivisa in Piemonte

Data: 26/05/2018
Orario: 08.30 am

Torino – Fabbrica delle “e”, corso Trapani 91/b

 

L’Unità pastorale 9 della Diocesi di Torino, Operazione Colomba, il Gruppo Abele, l’associazione Giuliano Accomazzi e il Filo d’erba di Rivalta organizzano, per il 26 maggio alle 8.30 presso la Fabbrica delle “e” di Torino, un seminario di studio sul tema dell’accoglienza in Piemonte e sullo strumento dei corridoi umanitari. Partendo dall’esperienza diretta della famiglia Alabdallah. Il seminario è rivolto a gruppi, associazioni, comunità ecclesiali interessate a rendere eventualmente possibile un altro progetto di accoglienza di una famiglia di profughi siriani. 

Un anno fa la famiglia Alabdallah, mamma papà e 9 figli, si lasciava alle spalle il campo profughi di Tel Abbas in Libano e con un volo Beirut – Roma raggiungeva il nostro Paese. Senza rischi, senza affidarsi a trafficanti di uomini, senza mettere a rischio la propria vita come è accaduto a migliaia di giovani, donne e bambini che per lasciarsi alle spalle fame e violenza dall’Africa o dall’Asia hanno trovato la morte nei fondali del Mediterraneo, nel deserto, sulle montagne.
La famiglia Alabdallah ha potuto avvalersi dei corridoi umanitari messi in campo da un accordo tra il nostro Governo, quello Libanese, la Comunità di Sant’Egidio, la Tavola valdese con la collaborazione di Operazione Colomba, corpo di Pace dell’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII che condivide con i profughi siriani la vita nei campi del Libano e che si è fatta tramite presso tante comunità e famiglie in tutta Italia per trovare ospitalità a questi nuclei.
La famiglia Alabdallah è stata accolta dalle parrocchie dell’Unità pastorale 9 di Torino e dalla Comunità del Filo d’Erba del Gruppo Abele a Rivalta. Tanti volontari che hanno affrontato problemi burocratici e logistici per ottenere documenti e avviare tutte le forme di assistenza che sono previste nel nostro Paese per chi è in difficoltà, per chi deve assolvere all’obbligo scolastico, per chi deve curarsi. Un’esperienza che ha messo in evidenza il valore dei corridoi umanitari, ma anche i tanti limiti del sistema, la possibilità concreta di realizzare un’accoglienza anche numerosa, ma al tempo stesso le difficoltà e le possibilità di migliorare ancora, anche sulla base di una esperienza in corso in Trentino Alto Adige. 

 

Programma:

– 8.30 – 9: registrazione dei partecipanti
– 9: Apertura ed introduzione del seminario: Tommaso Panero
I profughi siamo noi: esperienze di profughi siriani arrivati con i corridoi umanitari

– 9.30: Siria: una guerra senza fine:
Intervento- testimonianza di Alessandro Ciquera di Operazione Colomba:
Indifferenti o audaci? Come farci portatori di un umanesimo globale? Francesco Piantoni, filosofo.

– 10.30: Dai corridoi umanitari ai progetti di accoglienza 
Testimonianze di don Davide Chiaussa, parroco di Sant’Alfonso e responsabile Unità Pastorale 9, Cinzia Bertini, presidente de Il Filo d’erba, Lucetta Sanguinetti, presidente della Fabbrica della Pace di Collegno, Sergio Durando, direttore Ufficio Migranti diocesi di Torino.

– 11: Tavola rotonda: I corridoi umanitari: un modello di accoglienza umana e di collaborazione tra istituzioni e società civile
Modera Mirta Da Pra Pocchiesa, giornalista

Intervengono: Daniela Sironi, Comunità di Sant’Egidio; Maria Bonafede, Tavola Valdese; Lorenzo Trucco, presidente ASGI; Mattia Civico, Consiglio Regionale del Trentino Alto Adige; Daniele Valle, Consiglio Regionale del Piemonte; Paolo Toso, sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Torino; Alberto Avetta, presidente ANCI Piemonte; Renato Saccone, prefetto di Torino.

– 12.30: conclusioni

Seguirà buffet per continuare la condivisione.

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