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Falcone: Corleone, in piazza tremila studenti con don Ciotti e associazioni

23 May Falcone: Corleone, in piazza tremila studenti con don Ciotti e associazioni

23.05.2013 | Ansa

Corleone (Pa) – Nel giorno del ventunesimo anniversario della strage di Capaci, dove furono uccisi Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i loro agenti di scorta, Corleone diventa “terza piazza della legalità” per mandare, attraverso i suoi studenti un messaggio di rottura e cambiamento con un passato di complicità ingombranti di cui i giovani si sono liberati. Nonostante la pioggia quasi tremila studenti hanno riempito la piazza principale, ribattezzata “Falcone e Borsellino” con laboratori e attività condotti insieme a forze dell’ordine e associazioni. A Corleone sono arrivati cinque autobus delle forze dell’ordine con a bordo studenti e volontari sbarcati a Palermo dalle navi della legalità. Sul palco montato in piazza si sono alternati gli interventi coordinati dal giornalista Giulio Francese, figlio di Mario, il cronista di giudiziaria ucciso nel ’78 dai boss corleonesi: il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, il coordinatore della Caritas di Pompei don Giovanni Russo, impegnato nella lotta contro la camorra, i volontari dell’associazione intitolata a Rita Atria. “Non dobbiamo essere cittadini a intermittenza, ma occorre trasformare il no in noi”, ha detto don Ciotti. Altri incontri nella villa comunale di Corleone, dove èstata allestita un’area seminari, con l’associazione di Mantova “Banda degli onesti” composta da magistrati calabresi e personalità impegnate nelle scuole. A organizzare la manifestazione, in collaborazione con Miur e Fondazione Giovanni e Francesca Falcone è la direzione generale dello studente, con il direttore Giovanna Boda, che ha inviato i suoi saluti e ha espresso grande vicinanza all’iniziativa. A conclusione, nel complesso di sant’Agostino, il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza ha visitato insieme al sindaco dLea Savona e a don Ciotti la mostra fotografica dell’Ansa ‘Falcone e Borsellino venti anni dopo’.



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