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Fermiamo la strage subito!

16 Jun Fermiamo la strage subito!

L’Europa nasce o muore nel Mediterraneo. Pace, sicurezza, benessere sociale ed economico si raggiungono solamente se si rispettano l’universalità dei diritti umani di ogni donna e di ogni uomo. Le organizzazioni firmatarie invitano a partecipare alla giornata di mobilitazione internazionale il prossimo 20 giugno 2015 a Roma

La regione del Mediterraneo è una polveriera ed il mare è oramai un cimitero a cielo aperto. Dall’inizio del 2015 nel Mediterraneo sono morte più di 1.700 persone. L’Europa, per storia, per cultura, per geografia, per il commercio, è parte integrante di questa regione ma sembra averne perso memoria. Il dramma di profughi e migranti, il loro abbandono in mano alle organizzazioni criminali, il dibattito su come, dove e chi colpire per impedire l’arrivo di uomini e donne che cercano rifugio o una vita dignitosa in Europa, non è altro che l’ultimo atto che testimonia l’assenza di visione politica da parte dei governi dell’UE. Questa drammatica situazione ha responsabilità precise: le scelte politiche e le leggi dei governi europei che non consentono nessuna via d’accesso sicura e legale nel territorio dell’UE e costruiscono di fatto quelle barriere che provocano migliaia di morti nel Mediterraneo, nel Sahara, nei paesi di transito, nella sacca senza uscita che si è creata in Libia. Scelte coscienti e volute che configurano un crimine contro l’umanità. La risposta dell’UE, confermata nell’Agenda Europea sull’immigrazione, ripropone soluzioni che hanno già dimostrato di essere miopi e di produrre effetti opposti agli obiettivi dichiarati. Aumentare le risorse per avere più controlli e più mezzi per pattugliare le frontiere, anziché salvare vite umane, è sbagliato e non fermerà le persone che vogliono partire per l’Europa. I conflitti irrisolti e le guerre hanno prodotto ad oggi, oltre 4 milioni di profughi palestinesi, circa 200.000 saharawi accampati nel deserto algerino, 9 milioni di siriani tra sfollati e profughi, 2 milioni di iracheni sfollati. Il flusso di uomini e donne dall’Afghanistan e dall’inferno della Libia, le persone in fuga dalla Somalia, dall’Eritrea, dal Sudan e da altri paesi africani, da anni è continuo. Dietro le storie di queste persone oltre a povertà, malattie, dittature e guerre, ci sono interessi politici ed economici internazionali. Guerre, povertà, saccheggio delle risorse naturali, sfruttamento economico e commerciale, dittature, sono le cause all’origine delle migrazioni contemporanee. Essere liberi di muoversi, migrare, deve essere una conquista dell’umanità non una costrizione. L’Europa deve costruire una risposta di pace, di convivenza, di democrazia, di benessere sociale ed economico, ispirandosi al principio di solidarietà e abbandonando le politiche securitarie, dell’austerità, degli accordi commerciali neolibertisti, di privatizzazione dei beni comuni. L’Europa deve investire sul lavoro dignitoso, sulla giustizia sociale, sulla democrazia e sulla sovranità dei popoli. L’Europa siamo noi. Noi dobbiamo fare l’Europa sociale solidale.

Le nostre dieci priorità per uscire dall’emergenza e costruire l’Europa del futuro sono:

  1. La UE attivi subito un programma di ricerca e salvataggio in tutta l’area del Mediterraneo.
  2. Si ritiri immediatamente ogni ipotesi di intervento armato contro i barconi che, oltre a non avere alcuna legittimità, come ribadito dal Segretario dell’ONU Ban Ki-Moon, rischia di produrre solo altri morti e alimentare ulteriori conflitti. Si rinunci all’ennesimo strumento di una più ampia strategia di esternalizzazione delle frontiere europee.
  3. Si aprano subito canali umanitari e vie d’accesso legali al territorio europeo, unico modo realistico per evitare i viaggi della morte e combattere gli scafisti. Si attivi contestualmente la Direttiva 55/2001, garantendo così uno strumento europeo di protezione che consenta la gestione dei flussi straordinari e la circolazione dei profughi nell’UE.
  4. Si sospenda il regolamento Dublino e si consenta ai profughi di scegliere il Paese dove andare sostenendo economicamente, con un fondo europeo ad hoc, l’accoglienza in quei Paesi sulla base della distribuzione dei profughi. Ciò nella prospettiva di arrivare presto ad un sistema europeo unico d’asilo e accoglienza condiviso da tutti i Paesi membri.
  5. In attesa di un sistema unico europeo, si metta in campo, in tutti i Paesi membri, un sistema stabile d’accoglienza, unitario e diffuso, per piccoli gruppi, chiudendo definitivamente la stagione dell’emergenza permanente e dei grandi centri, che ha prodotto e produce corruzione e malaffare. Un sistema pubblico che metta al centro la dignità delle persone, con il coinvolgimento dei territori, dei comuni, con soggetti competenti, procedure trasparenti e controlli indipendenti.
  6. Si intervenga nelle tante aree di crisi per trovare soluzioni di pace, senza alimentare ulteriori guerre, o sostenere nuovi e
    vecchi dittatori, promuovendo concretamente i processi di composizione dei conflitti e le transizioni democratiche, la difesa civile e non armata, le azioni nonviolente, i corpi civili di pace, il dialogo tra le diverse comunità.
  7. Si sospendano accordi – come i processi di Rabat e di Khartoum – con governi che non rispettano i diritti umani e le libertà, bloccando subito le forniture di armamenti.
  8. Si programmino interventi di Cooperazione per lo sviluppo locale sostenibile nelle zone più povere, dove lo spopolamento e la migrazione sono endemici e non si consenta alle multinazionali di usare per interessi privati i programmi europei di aiuto allo sviluppo.
  9. Si sostenga un grande piano di investimenti pubblici per l’economia di pace, per il lavoro dignitoso e per la riconversione ecologica.
  10. Si sostenga la rinegoziazione dei dei debiti pubblici ed annullamento dei debiti pubblici non esigibili o prodotti da accordi e gestioni clientelari o di corruzione.

Salvare vite umane, proteggere le persone, non i confini!

Per aderire all’appello: stopmassacres2015@gmail.com

Hanno aderito
ACCADEMIA APUANA DELLA PACE – MASSA CARRARA, ACLI, ACT – AGIRE, ACTION, AMM- Archivio delle Memorie Migranti, ANOLF NAZIONALE, ANPI, ANSI, ANTIGONE, ARCI, ASGI, ASSOCIAZIONE AFROITALIANI/E, ASSOCIAZIONE CULTURALE AMICI DEL CINEMA, ASSOCIAZIONE CULTURALE GIANFRANCESCO SERIO, ASSOCIAZIONE CULTURALE IMMEZCLA, ASSOCIAZIONE DA SUD, ASSOCIAZIONE DIRITTI INSIEME-MONZA BRIANZA , ASSOCIAZIONE DI VIVI, ASSOCIAZIONE IMMIGRATI CITTADINI – CREMONA, ASSOCIAZIONE IMMIGRATI DI PORDENONE, ASSOCIAZIONE LIBERACITTADINANZA, ASSOCIAZIONE LIBERAZIONE E SPERANZA ONLUS – NOVARA, ASSOCIAZIONE MARCO MASCAGNA, ASSOCIAZIONE NABAD ONLUS, ASSOCIAZIONE NAZIONALE PER LA PACE, ASSOCIAZIONE NAZIONALE PRENDIAMO LA PAROLA, ASSOCIAZIONE PER I DIRITTI UMANI, ASSOCIAZIONE PER LA PACE NEL CENTOPIEVESE, ASSOCIAZIONE SANT’ANGELO SOLIDALE ONLUS, ASSOCIAZIONE TENDA DI ABRAMO – FALCONARA MARITTIMA, ATTAC ITALIA, AUSER, CASA DEI DIRITTI SOCIALI, CENTRO ASTALLI, CGIL, CIAC, CILD, CIPSI, CIR, CISDA ONLUS, CISL, CITTADINANZATTIVA, CNCA, COBAS SCUOLA DI PORDENONE, COMITATI TRENTINI PER L’ALTRA EUROPA CON TSIPRAS, COMITATO ANTIRAZZISTA, COMITATO ANTIRAZZISTA COBAS-PALERMO, COMITATO NO-TEM, CONVERGENZA DELLE CULTURE, CONVERGENZA DELLE CULTURE-TORINO, COOP SOC PROGETTO CON-TATTO, COOPERATIVA KOINE’, COOPERATIVA SOCIALE OBIETTIVO VITA – CATANIA, COOPERATIVA SOCIALE S.E.NA.P.E. – CASALE MONFERRATO, COORDINAMENTO ERITREA DEMOCRATICA, COORDINAMENTO NORD SUD DEL MONDO, COORDINAMNETO UNIVERSITARIO, COSPE, COSTRUIRE, CRIC, DIECI E VENTICINQUE, DIMENSIONI DIVERSE, DURBAN-ITALIA, EMERGENCY, EUROPEAN ALTERNATIVES, FIOM-CGIL, FOCSIV, FONDAZIONE CAPTA ONLUS – VICENZA, FONDAZIONE SERUGHETTI CENTRO STUDI LA PORTA, FORUM ANTIRAZZISTA-PALERMO, FORUM TRENTINO PER LA PACE E I DIRITTI UMANI, FRATELLI DELL’UOMO, GAS DEL PARCO DI MILANO, GIOVENTU’ FEDERALISTA EUROPEA, GREEN ITALIA, GREENPEACE ITALIA, GRUPPO ABELE, GRUPPO CONSILIARE DEL COMUNE DI MILANO SINISTRA PER PISAPIA, GUS, L’ALTRA ROVERETO A SINISTRA, L’ALTRA TRENTO A SINISTRA, LA RETE SCUOLE SENZA PERMESSO DI MILANO, LAICI MISSIONARI COMBONIANI, LASCIATECIENTRARE, LEGAMBIENTE, LIBERA, LUNARIA, MEDICI CONTRO LA TORTURA, MEDU (medici per i diritti umani), MSF (medici senza frontiere), NAGA, NIGRIZIA, NOI SIAMO CHIESA, PER ME MODENA (GRUPPO CONSILIARE COMUNE DI MODENA), PRIME ITALIA, PROGETTO DIRITTI, PROGETTO DIRITTI DI ROMA, PROGETTO SPRAR MINORI DI CASACALENDA, RETE DEGLI STUDENTI MEDI, RETE DELLA CONOSCENZA, RETE DELLA PACE, RETE MIGRANTI DIRITTI ORA!, RETE PRIMO MARZO, RETE PROGETTO DIRITTI MILANO, RETE SCUOLE SENZA PERMESSO DI MILANO, SBILANCIAMOCI, SEI-UGL, SENZA CONFINE, SETTIMANALE LEFT, SOS RAZZISMO, TAVOLA DELLA PACE – CREMONA, TRASFORMARE, UDU-UNIONE DEGLI UNIVERSITARI, UIL, ULAIA ARTESUD, UNIONE DEGLI STUDENTI, USI, VERITÀ E GIUSTIZIA PER I NUOVI DESAPARECIDOS

Aderiscono inoltre:
Alessandro Graziadei, Annamaria Rivera, Assu Fuchs, Assunta Signorelli, Beniamino Fantinato, Carla Ermoli, Carla Narciso, Carlo Corbellari, Claudia Gastaldi, Daniela Acquadro Maran, Daniele Barbieri, Elena Piangerelli, Elisa Favè, Enrico Peyretti, Ferruccio Nobili, Franca Cavagnoli, Francesca Mortelli, Giampiero Pinna, Giuseppe Mosconi, Giuseppe Musolino, Giuseppe Vitiello, Lalla Odoni, Laura Francolini, Leo Piacentini, Lorenzo Londero, Luigi Ciotti, Manuela Frosi, Maso Notarianni, Mauro Carazzato, Michele Negro, Nadia Dibilo, Nicola Atalmi, Oscar Mancini, Padre Alex Zanotelli, Renata Moretti, Savino Pezzotta, Sergio Maestroni-Sindaco di Pregnana Milanese, Stefania Guerrucci, Valentina Cappelletti, Vittorio Musso, L’Altra Europa Con Tsipras, Partito Marxista-Leninista Italiano, Rifondazione Comunista



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