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Fermiamo la strage subito!

17 Jun Fermiamo la strage subito!

fermiamo_la_strage“L’Europa nasce o muore nel Mediterraneo. Solo se si rispettano i diritti umani di ogni uomo e di ogni donna è possibile garantire pace, sicurezza e benessere sociale ed economico”. Inizia così l’appello delle centinaia di organizzazioni sociali e sindacali, artisti, intellettuali e singoli cittadini che si sono ritrovate sabato 20 giugno una manifestazione nazionale a Roma, in piazza del Colosseo. Tra gli interventi anche quello di con Ciotti: “Si sente parlare di scabbia, di topi, di spazzatura. S’invocano interventi militari. Al Papa che chiede perdono per chi alza i muri reali e mentali, si risponde arroganti di non avere nulla di cui farsi perdonare. La ricerca del consenso, cioè del potere, è ormai la peste del nostro tempo. Peste che imbarbarisce i linguaggi, inaridisce i cuori e svuota le coscienze”.

La regione del Mediterraneo è attraversata da conflitti e tensioni e quel mare è diventato un enorme cimitero liquido. Solo dall’inizio del 2015 vi hanno perso la vita più di 1800 persone.
L’Unione europea, i suoi singoli paesi membri, hanno finora agito con l’egoismo dell’irresponsabilità, preoccupandosi di salvaguardare i confini anziché le vite umane, nascondendo dietro la presunta “lotta agli scafisti” la volontà di rafforzare il controllo militare delle frontiere, fino alla decisione di questi giorni di sospendere Schengen, o comunque di non rispettarlo, con l’effetto di lasciare ammassati per giorni nei luoghi di transito uomini, donne e bambini, un esercito di disperati privi di tutto: un letto per dormire, il cibo per sfamarsi, l’acqua per dissetarsi e lavarsi, privati della loro dignità di esseri umani.
Nell’appello vengono indicate 10 priorità per superare l’emergenza, dall’apertura di canali di ingresso umanitari alla pianificazione di un sistema efficace d’accoglienza, dalla sospensione degli accordi – come il processo di Karthoum – con paesi che non rispettano i diritti umani all’apertura immediata di un programma di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo.
Al primo posto va messa infatti la salvaguardia della vita delle persone, la loro sopravvivenza in condizioni dignitose.
Dal palco il 20 giugno si alterneranno alle voci degli aderenti, la lettura di storie di rifugiati, performance artistiche e musicali, il tutto affidato alla conduzione di Massimo Cirri e Sara Zambotti, di Caterpillar Radio2.

Salvare vite umane, proteggere le persone, non i confini!
Per aderire all’appello scrivi a stopmassacres2015@gmail.com


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