
Nelle carceri italiane sono detenute 67.437 persone, contro una capienza regolamentare di 45.281. Queste cifre valgono al nostro Paese il primato europeo per sovraffollamento carcerario, oggi pari al 140%.
La denuncia arriva da un dossier di Fp Cgil sulla condizione degli istituti penitenziari presentato questa mattina a Roma. Non solo all'Italia spetta la maglia nera per il sovraffollamento in carcere, ma siamo anche il secondo paese in Europa per numero di detenuti imputati non ancora giudicati colpevoli in via definitiva. Nel nostro Paese, infatti, le persone carcerate in attesa di giudizio sono il 44% del totale dei detenuti. Situazione particolarmente delicata nel Lazio, dove ad un sovraffollamento del 137%, in linea con la media nazionale, si affianca un numero particolarmente alto di persone morte in carcere (8 nel 2010), di tentati suicidi, 97 solo lo scorso anno, e di atti di autolesione compiuti da parte delle persone detenute, 309. Malgrado l'allarme lanciato già da diversi mesi da Fp Cgil e altre associazioni, i tagli alla spesa dell'amministrazione penitenziaria non si fermano. Anzi, negli ultimi 10 anni sono stati pari al 22% del bilancio complessivo. E se nel 2001 la spesa media giornaliera per un detenuto era di 131,9 euro, oggi, malgrado l'inflazione sia cresciuta non poco, è pari a 113 euro.
(Fed.G.)
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