
Una vittoria parziale, almeno per il momento. Ma certo molto importante, perché dà speranza alle lotte partite dalla gru di Brescia, dalle torri di Milano e da presidi sorti in tante altre decine di città italiane. Persone immigrate, associazioni, avvocati e cittadini comuni si sono spesi con ogni mezzo (inclusa, appunto, l'occupazione della gru a Brescia, durata 17 giorni) per affermare il diritto al permesso di soggiorno. E ieri mattina il Consiglio di Stato ha finalmente dato una prima, attesissima risposta rispetto all'intricata questione della sanatoria 2009: tutte le istanze di rigetto sono state sospese. Accolte, dunque, le richieste dei migranti, che si erano visti negare il permesso di soggiorno perché soggetti a un decreto di espulsione comminato prima dell'inoltro della domanda di regolarizzazione.
Il Consiglio di Stato ha di fatto "sospeso" le norme della sanatoria 2009 che impedivano di regolarizzare le persone migranti che non avevano ottemperato a un decreto di espulsione. Occorrerà ora, stando alla sentenza di ieri, una valutazione di merito da parte di un tribunale amministrativo. Nel frattempo però tutte le domande sospensive saranno accolte. Un tassello non definitivo, quindi, ma certamente rilevante, che premia le lotte compiute a Brescia, a Milano e in tutto il Paese per chiedere giustizia.
(Fed.G.)
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