Gruppo Abele

Genitori e Figli

Incontrare le famiglie che hanno a che fare con problemi di tossicodipendenza, alcolismo, Aids o che semplicemente si pongono interrogativi sull'educazione dei figli è una delle attività che hanno accompagnato la storia del Gruppo Abele. Ed è un lavoro che ci ha portato nel tempo a cercare risposte nuove, modulate sui cambiamenti a cui sono andate incontro le famiglie italiane sempre più lontane dal modello mediterraneo (nuclei stabili, numero molto limitato di nascite e di unioni al di fuori del matrimonio) e ormai per una parte rilevante (circa un quarto del totale) costituite da single, genitori soli non vedovi, coppie di fatto, famiglie allargate. A uno sguardo d'insieme, la famiglia appare indebolita come istituzione e sempre più luogo delle relazioni e degli affetti. Le persone formano nuclei in cui le relazioni, liberate dal peso normativo, sono più egualitarie, fondate su affinità elettive e su una solidarietà liberamente scelta. Fattori che, rispetto al passato, costituiscono insieme un punto di forza e di debolezza: i legami sono sempre meno scontati o obbligati ma anche di più delicata gestione. Ma anche nei modelli educativi assistiamo a un passaggio dalla dimensione etica a quella affettiva tale per cui si punta a farsi obbedire per amore e non per paura. Il processo educativo passa dunque sempre di più attraverso una fase di negoziazione delle regole e delle eventuali sanzioni che richiede presenza e attenzione da parte dei genitori.
In questo contesto le famiglie mostrano spesso segni di fatica, disorientamento e disagio. A partire da quelle cosiddette normali, che si trovano a dover reggere, da sole - o con reti fragili e sempre meno servizi - le ricadute quotidiane dei tanti processi che investono la società.

Un supporto per (tutte) le famiglie
Alla luce di tali considerazioni nel 2005 è nato il progetto Genitori e Figli che lavora a tutto campo con le famiglie e con cui il Gruppo Abele non solo continua a occuparsi di chi vive condizioni di particolare difficoltà e ha bisogno di interventi specifici, ma aiuta anche i nuclei familiari a prendersi cura del quotidiano, a valorizzare le proprie competenze e a trovare, se necessario, reti di sostegno.
Genitori e Figli si sviluppa in tre direzioni: con la prevenzione primaria universale mira a potenziare le competenze dei genitori con iniziative di formazione e orientamento, spazi di dialogo, confronto e collaborazione tra famiglie e occasioni di riconoscimento, accoglienza e integrazione di famiglie migranti; con la prevenzione secondaria selettiva lavora per stimolare e sostenere le capacità e le risorse individuali e familiari, fornire informazioni sulle risorse disponibili, offrire supporto psicologico ed educativo individuale e di gruppo. Con la prevenzione terziaria indicata interviene a sostegno delle famiglie in cui emergono problemi connessi a forme di dipendenza o a disagi di relazione, a supporto dei ruoli educativi quando esistono condizioni di particolare vulnerabilità sociale con percorsi di rafforzamento reciproco fra i nuclei familiari che accedono ai nostri servizi (auto e mutuo aiuto).

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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